Oncologia, In Inghilterra il processo accelerato ha una predilezione per gli antitumorali

Su 11 farmaci approvati con procedura accelerata in tre anni, dieci sono riservati all'oncologia. Ma nell'immediato futuro le cose potranno cambiare e si lascerà spazio anche ai medicinali per le malattie rare

Oncologia, ma non solo. A tre anni dall’implementazione dell’attività della Eams (Early Access to Medicines Scheme) del Mhra (Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency) inglese, ha dato i suoi frutti soprattutto in ambito oncologico. Su undici Eams scientific opinion, dieci riguardano farmaci antitumorali. Nel Regno Unito, l’Mhra è responsabile sia della designazione della molecola come Pim (Promising Innovative Medicine) che della redazione di una Eams scientific opinion.

I dati sono stati resi noti da Daniel J. O’Connor, Chief Executive Officer and President of Advaxis e i suoi colleghi su MedicineAccess@PointofCare ed emerge che il processo accelerato per l’immessa in mercato di farmaci è quasi a senso unico. Dal suo lancio nel 2014, l’Eams rappresenta la procedura che velocizza l’entrata sul mercato di molecole considerate particolarmente importanti per il trattamento dei pazienti con gravi patologie.
Tuttavia O’Connor ci tiene a precisare che nello sviluppo dell’Eams, sono state ricevute domande per lo stato di Pm anche su molecole non oncologiche, soprattutto per trattare le malattie rare. L’aspettativa, nel breve termine, è quella che l’Eams si focalizzi non più solo sui tumori, ma anche su altre aree terapeutiche.