Endoscopi flessibili più sicuri se il reprocessing è corretto

La mancata osservanza delle procedure di pulizia, disinfezione, sterilizzazione prima dell’utilizzo su un nuovo paziente può causare la diffusione di patogeni letali. Con la bioluminescenza si può misurare il grado di contaminazione in tempo reale

sanità

È possibile ridurre il rischio clinico legato all’utilizzo e al ricondizionamento degli endoscopi flessibili. Se ne occupa il rapporto tecnico UNI TR 11662 – approvato a dicembre scorso – che descrive metodologie di progettazione, sviluppo, controllo e valutazione dell’efficacia delle singole fasi e dell’intero processo. Del tema si parla sull’ultimo numero di AboutPharma (numero 147) che descrive anche le soluzioni più idonee per prevenire contaminazioni batteriche, monitorando ad esempio il livello di igiene di un endoscopio flessibile con la tecnica della bioluminescenza generata dalla molecola adenosintrifosfato (ATP). Una tecnologia brevettata da 3M misura in tempo reale la quantità di residui organici presenti sul dispositivo sottoposto alla fase di pulizia manuale. In proposito, è noto in letteratura che l’inadeguata osservanza delle procedure di rigenerazione degli strumenti contaminati – ossia pulizia, disinfezione e sterilizzazione – prima dell’utilizzo su un nuovo paziente può portare alla diffusione di patogeni letali (alcune infezioni fatali da enterobacteriaceae resistenti ai carbapenemi, si sono verificate tra il 2014 ed il 2015: le morti furono correlate all’utilizzo di duodenoscopi non ben disinfettati con efficacia tra i diversi utilizzi).
Gli endoscopi flessibili sono dispositivi medici sofisticati, utilizzati per numerose applicazioni diagnostiche e terapeutiche. Molte di queste applicazioni sono complesse e richiedono l’impiego di endoscopi con configurazioni elaborate, composte da lumi lunghi e stretti, articolati dispositivi terapeutici o a fibre ottiche, e meccanismi di controllo avanzati. La complessità delle configurazioni complica il procedimento di reprocessing in vista del successivo uso.