Vaccini smart grazie alla biologia sintetica, per le epidemie

Avere e utilizzare vettori che contengono geni sintetici permette di fare vaccini in modo più veloce per contrastare eventuale pandemie future. A dichiararlo è Rino Rappuoli, con un articolo pubblicato su Pnas: “La piattaforma che permette di farlo è già pronta ma ci vuole una governance globale che metta in rete i ricercatori impegnati in questo campo”

È la biologia sintetica la soluzione a possibili pandemie future. Ovvero la possibilità di avere e utilizzare vettori che contengono geni sintetici per fare vaccini in modo più veloce. A dichiararlo all’Ansa è Rino Rappuoli, Chief scientist della GSK Vaccines principale autore dell’articolo pubblicato sulla rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, con David Bloom dell’università di Harvard e con Steven Black, del Centro per la salute globale dell’ospedale di Cincinnati. “La piattaforma che permette di farlo è già pronta – continua lo scienziato –grazie a essa è possibile fare 20 o 30 vaccini contro altrettante nuove malattie: ma ci vuole una governance globale che metta in rete i ricercatori impegnati in questo campo”.

Le epidemie infatti – che si tratti di influenza, Zika o ebola – secondo gli esperti sono destinate a diventare sempre più frequenti e improvvise e richiedono contromisure adeguate, che vanno adottate fin da adesso per rendere disponibili i vaccini in tempi brevi grazie alle tecniche della biologia sintetica. “Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla comparsa di infezioni come la Sars e la pandemia di influenza, poi Ebola e Zika – ha continuato Rappuoli – ogni anno c’è nuova emergenza e il trend è destinato a proseguire”. Un pianeta sempre più affollato, i voli intercontinentali, l’urbanizzazione e il clima che cambia sono tra i fattori che, per Rappuoli, stanno accelerando la comparsa delle nuove epidemie.

“Poiché le epidemie saranno sempre più frequenti, dobbiamo essere pronti a trovare delle risposte e finora non lo siamo stati” ha concluso. “La risposta dei governi consiste soprattutto nello stanziare fondi per preparare vaccini, ma in nessuna occasione siamo stati in grado di avere contromisure prima della fine del picco di un’epidemia”.