Diabete, per produrre insulina ecco le molecole comandate da smartphone

Lo studio pubblicato su Science Translational Medicine e guidato da Jiawei Shao, dell'Università East China Normal, potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo dispositivo tascabile per tenere sotto controllo il diabete

Comandare l’attività delle cellule che producono insulina con un semplice smartphone: lo dimostra un esperimento sui topi che unisce le tecnologie dell’ottica e quelle della bioingegneria. Lo studio pubblicato su Science Translational Medicine e guidato da Jiawei Shao, dell’Università East China Normal, potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo dispositivo tascabile per tenere sotto controllo il diabete. Sono più di quattrocento milioni le persone nel mondo che soffrono di diabete e molti di essi hanno bisogno di continue iniezioni di insulina per mantenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. Per questo una delle grandi sfide in questo settore è quello di sviluppare sistemi portatili, semplici e affidabili per controllare i livelli di insulina. L’idea dei ricercatori cinesi è stata quella di combinare insieme una serie di tecnologie già esistenti, in particolare partendo dalle tecniche di bioingegneria che permettono di modificare le cellule umane in ‘mini fabbriche’ capaci di produrre insulina. Il lavoro dei ricercatori è stato quella di indurre le cellule a produrre insulina solo quando vengono illuminate da una luce ‘far-red’, una lunghezza d’onda a cavallo tra il rosso e l’infrarosso, e alle cellule sono stati poi integrati dei piccolissimi led biocompatibili attivabili senza fili, controllati e alimentati da campi elettromagnetici esterni. Le cellule modificate sono state poi impiantate nei topi e il dispositivo, controllato con uno smartphone, ha permesso di mantenere costanti i livelli di zuccheri nel sangue.