Roche, fatturato in crescita del 4% nel primo trimestre 2017

I numeri confermano Roche in linea con i propri obiettivi, che anzi superano lievemente le aspettative degli analisti in tutti gli ambiti. Per il giro d'affari complessivo erano stati infatti pronosticati 12,64 miliardi

Cresce il fatturato del gruppo farmaceutico svizzero Roche nel primo trimestre dell’anno, in franchi e a tassi di cambio costanti, del 4% a 12,94 miliardi di franchi. Numeri che superano lievemente le aspettative degli analisti in tutti gli ambiti e confermano che Roche è in linea con i propri obiettivi. Per il giro d’affari complessivo erano stati infatti pronosticati 12,64 miliardi.

Per l’intero esercizio 2017 il colosso basilese conferma le sue previsioni, ossia una progressione delle vendite a tassi di cambio costanti nel range a una cifra medio-bassa. L’utile per azione dovrebbe crescere a un livello simile. Il presidente della direzione, Severin Schwan, e il responsabile della divisione Pharma, Daniel O’Day, si sono dichiarati ottimisti durante la conferenza stampa telefonica, grazie soprattutto all’evoluzione dell’anticancro Tecentriq e all’omologazione dell’anti-sclerosi multipla Ocrevus negli Stati Uniti.

Nei primi 3 mesi dell’anno – spiega l’azienda – la divisione Pharma ha generato vendite per 10,18 miliardi (+4%), grazie soprattutto agli anticancro Tecentriq e Perjeta. In calo invece l’antivirale Tamiflu, a causa di prodotti concorrenti. Negli Stati Uniti il giro d’affari del comparto è migliorato dell’8% (+6% a tassi di cambio costanti), spinto principalmente dai nuovi farmaci anticancro Tecentriq e Alecensa, ma anche dall’anti-asma Xolair e dall’antitumorale MabThera/Rituxan. In Europa risulta una flessione del 2% in franchi e una progressione dell’1% al netto dei cambi, grazie soprattutto a Perjeta, all’anti-artrite reumatoide Actemra/RoActemra e all’anticancro Herceptin. La regione International è cresciuta del 3% (+1%) con il sostegno di America Latina e Asia/Pacifico. In Giappone vi è stata una stagnazione (flessione del 2% senza influssi valutari), a causa della riduzione dei prezzi decisa dallo Stato. La divisione Diagnostics ha registrato invece un fatturato in progressione del 6% a 2,77 miliardi di franchi, in prima linea grazie alla diagnostica immunologica (+13% a tassi di cambio costanti). A livello geografico le vendite sono state spinte dalla regione Asia/Pacifico (+13%) e America Latina (+21%).