Arresti Parma: Farmindustria potrebbe rivalersi sulle imprese coinvolte

Il presidente Massimo Scaccabarozzi riflette sul grave danno d'immagine per l'intero settore

contratto di lavoro chimico-farmaceutico

“Qualora fossero confermate, a chiusura dell’iter giudiziario, le responsabilità per ora rilevate, Farmindustria – oltre ad auspicare sanzioni severe – si impegna a chiedere i danni alle realtà coinvolte per le gravi ripercussioni di immagine sull’intero settore”. Così Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, commenta gli esiti dell’indagine condotta dalla Procura di Parma che ha portato agli arresti domiciliari, tra le altre figure coinvolte, alcuni manager dell’industria farmaceutica con gravi capi di accusa. “La distanza che ci separa da questi comportamenti è abissale – prosegue Scaccabarozzi – perché siamo impegnati ormai da anni in un percorso comune con i medici per costruire rapporti di assoluta trasparenza a tutela della salute. Con norme e sanzioni deontologiche tra le più severe in Europa. Le attività illecite devono essere combattute con determinazione. E molto bene fanno magistratura e Nas a perseguirle. A maggior ragione in un campo complesso e delicato come quello della Sanità. Perché non si gioca mai con il bene dei pazienti. Siamo assolutamente consapevoli che episodi come questi colpiscano la reputazione di tutta l’industria farmaceutica. Che, ricordo, offre un contributo fondamentale alla ricerca per nuove terapie, all’economia e all’occupazione del Paese”.