Elettromedicali, al via campagna di Assobiomedica sul valore dell’innovazione

Nei presidi del Servizio sanitario nazionale molti strumenti, dalle Tac ai ventilatori da terapia intensiva, sono ormai obsoleti. Parte oggi #innovazionesuonabene, con iniziative in tutta Italia per raccontare, anche con il linguaggio della musica, l’importanza della tecnologia nel campo della salute

“Nessuno sa ascoltare il tuo corpo come loro”. Fa leva su questa suggestione #innovazionesuonabene, la campagna lanciata oggi da Assobiomedica per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’innovazione nel settore degli elettromedicali: dalle Tac alle risonanze magnetiche, dagli screening mammografici ai macchinari per la terapia intensiva. La musica è il filo conduttore dell’iniziativa: le apparecchiature ci consentono di “ascoltare” – metaforicamente, ma non solo – gli organi del corpo umano. In Italia, tuttavia, la qualità dei “suoni”  – e quindi dell’assistenza sanitaria garantita ai cittadini attraverso le tecnologie disponibili – potrebbe essere di gran lunga migliore: secondo Assobiomedica ogni giorno nel nostro Paese quasi 30mila esami diagnostici vengono effettuati con macchinari obsoleti.

“Esistono apparecchiature che con minori dosi di radiazioni sui pazienti consentono una migliore qualità dell’immagine e diagnosi più accurate o macchine salvavita sempre meno intrusive. Peccato però che 58mila dispositivi di diagnostica per immagini presenti negli ospedali siano obsoleti e il 40% delle macchine di anestesia e il 50% dei ventilatori da terapia intensiva abbiano più di 10 anni”, spiega Nicoletta Calabi, presidente dell’Associazione Elettromedicali di Assobiomedica. Ecco, dunque, la necessità di raccontare il valore dell’innovazione ai cittadini, con un messaggio anche per chi programma le scelte di politica sanitaria: evitare gli sprechi, investire in innovazione per garantire diagnosi e cure migliori, ma anche benefici in termini di sostenibilità del sistema sul lungo periodo.

La campagna di Assobiomedica – curata da Hdrà – entrerà nel vivo il prossimo 25 maggio, con il primo appuntamento a Napoli in occasione di “Futuro Remoto”. Poi, sempre nel capoluogo campano, una seconda tappa a inizio giugno alla Città della Scienza. In autunno, invece, la campagna approda a Genova (28-30 ottobre) per il Festival delle scienze e a Roma per il Maker Faire in programma a novembre. Le iniziative nelle diverse città si svolgeranno attorno a un pannello interattivo, che raffigura i corpi di un uomo e una donna. Chi si fermerà per ricevere informazioni potrà utilizzare le cuffie in dotazione e, collegandole al pannello, sperimentare i “suoni” di alcuni organi del corpo, ascoltando i brani composti da musicisti professionisti in esclusiva per la campagna.

“Con questa iniziativa abbiamo voluto sensibilizzare le persone sul valore dell’innovazione delle tecnologie mediche per la tutela della loro salute. Vogliamo accorciare sempre di più le distanze fra settore dei dispositivi medici e cittadino, rendendo l’utente finale consapevole dell’importanza di apparecchi all’avanguardia per la diagnostica e la cura”, sottolinea Fernanda Gellona, direttore generale di Assobiomedica.

Ad arricchire la campagna anche una partnership con la piattaforma musicale Spotify: banner dedicati, ma soprattutto due playlist – curate da Raffaele Costantino, conduttore di Radio2 – che aiutano a trovare connessioni “poetiche” tra suoni e corpo umano, strumenti musicali e apparecchiature usate dai medici. Per seguire l’evoluzione dell’iniziativa si può fare riferimento alla pagina Facebook dedicata e all’hashtag #innovazionesuonabene.