Novartis taglia 500 posti di lavoro a Basilea

Rivoluzione in casa della società svizzera: nei prossimi 18 mesi saranno eliminati posti di lavoro nel settore della produzione tradizionale, della coordinazione e dello sviluppo. Parallelamente ne creerà altri 350 nel campo dell'alta tecnologia

Il gruppo farmaceutico Novartis ha annunciato di voler tagliare 500 posti di lavoro a Basilea nel corso del prossimo anno, nel settore della produzione tradizionale, della coordinazione e dello sviluppo. Parallelamente ne creerà altri 350 nel campo dell’alta tecnologia. La rivoluzione che si concretizzerà nei prossimi 18 mesi fa parte del programma di trasformazione dell’azienda in un modello operativo integrato, che mira a stimolare l’innovazione e migliorare l’efficacia delle attività in tutto il mondo.

L’azienda ha dato alcuni dettagli ma ha dichiarato di voler chiudere due ex siti produttivi: uno presso il campus di Basilea e un altro a Schweizerhalle sempre a Basilea. Parte dei lavori verranno trasferiti in India. Il sindacato svizzero Unia ha commentato sottolineando la gravità della notizia per il Paese, soprattutto vista la situazione economica positiva di Novartis e ha invitato l’impresa a ripensare alla decisione. Unia ha anche dichiarato che la misura di ristrutturazione riguarda 162 posti di produzione, 109 posti di lavoro di sviluppo e 117 ruoli di gestione farmaceutica. Inoltre colpisce 105 posti di lavoro in finanza, reclutamento, IT, vendite e infrastrutture.

Novartis ha informato di aver avviato un processo di dialogo e consultazione con i sindacati per offrire assistenza ai dipendenti interessati. Parte di essi verranno riassorbiti e trasferiti mentre alcuni spariranno del tutto: un ufficio di collocamento sarà infatti impegnato a sostenerli per una nuova collocazione all’interno o esterno del gruppo. Saranno inoltre previsti un piano sociale e un programma di pensionamento anticipato e volontario. I 350 posti che il gigante farmaceutico prevede di creare, contemporaneamente alla riduzione degli effettivi a Basilea, riguardano principalmente i settori dello sviluppo e della produzione di medicamenti biotecnologici innovativi.