Vaccini, via libera al decreto: obbligatori per l’iscrizione a scuola

Il Consiglio dei ministri ha approvato le “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale”. Ecco le novità

Niente asilo o scuola materna per i bimbi non vaccinati. Nuove misure anche per la scuola dell’obbligo (6-16 anni) e sanzioni inasprite per i genitori che rifiutano le vaccinazioni. E si comincia già dal prossimo anno scolastico. Sono questi alcuni tratti salienti del decreto legge con “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale” approvato oggi dal Consiglio dei ministri.  “Il primo obiettivo del decreto era superare le difformità a livello regionale e dare un’unica linea di indirizzo. Abbiamo allargato a 12 le vaccinazione obbligatorie per l’iscrizione a scuola nella fascia da 0 a 6 anni”, annuncia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Nel dettaglio, alle quattro vaccinazioni già definite obbligatorie (anti-difterica, anti-tetanica, anti-poliomelitica e anti-epatite virale B), si aggiungono quelle contro pertosse, meningococco B e C, Haemophilus influenzae di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

Il decreto punta ad assicurare un’adeguata copertura vaccinale dalla nascita fino ai 16 anni. “Da 0 a 6 anni, in caso di mancato rispetto dell’obbligo – spiega il ministro Lorenzin – il bambino non entra a scuola, né al nido né alla materna. Dai 6 ai 16 anni scattano tutta una serie di misure per cui: bisogna presentare a scuola il certificato delle vaccinazioni avvenute o attestare di essere in lista di attesa per alcune vaccinazioni. In caso poi di mancata vaccinazione il preside o il direttore scolastico deve effettuare immediatamente la segnalazione alla Asl, la Asl deve chiamare la famiglia, dando un tot di giorni per vaccinarsi. Nel caso in cui i genitori si rifiutassero di vaccinare i figli, si applicano una serie di sanzioni molto pesanti”.
Le nuove regole saranno applicate già a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico. “Nelle norme transitorie – continua Lorenzin – stiamo prevedendo tutta una serie di accorgimenti per evitare intoppi burocratici per garantire che chi deve recuperare un certificato o sta in lista di attesa possa presentare tutto”.
Il testo approvato oggi in Consiglio dei ministri scioglie dunque il “nodo” dell’età dei bambini, mettendo fine anche al contrasto tra il ministro Lorenzin, che puntava all’obbligo nella fascia 0-10 anni, e il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che tendeva a escludere scuole elementari e medie. Per nido e materne, dunque, i bimbi non vaccinati non potranno iscriversi a scuola, mentre una serie controlli, certificazioni e sanzioni punta ad abbracciare l’arco della scuola dell’obbligo.

 

IL DECRETO IN 10 PUNTI

In serata, una nota del ministero della Salute riassume le principali novità contenute nel decreto:

1) Vengono dichiarate obbligatorie per legge, secondo le indicazioni del Calendario allegato al Piano nazionale di prevenzione vaccinale vigente (età 0-16 anni) e in riferimento alla coorte di appartenenza, le vaccinazioni di seguito indicate: anti-poliomelitica; anti-difterica; anti-tetanica; anti-epatite B; anti-pertosse; anti Haemophilusinfluenzae tipo B; anti-meningococcica B; anti-meningococcica C; anti-morbillo; anti-rosolia; anti-parotite;anti-varicella.

2) Tali vaccinazioni possono essere omesse o differite solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate e attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.

3) In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00. Le sanzioni vengono irrogate dalle Aziende Sanitarie.

4) Anche nella scuola dell’obbligo, il dirigente scolastico è tenuto a segnalare alla ASL competente la presenza a scuola di minori non vaccinati. La mancata segnalazione può integrare il reato di omissione di atti d’ufficio punito dall’art. 328 c.p.

5) Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

6) Non possono essere iscritti agli asili nido ed alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 5 giorni, alla Azienda sanitaria competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale.

7) Anche nella scuola dell’obbligo, i minori che non sono vaccinabili per ragioni di salute sono di norma inseriti dal dirigente scolastico in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati o non immunizzati.

8) Se un bambino ha già avuto le patologie indicate deve farsi attestare tale circostanza dal medico curante che potrà anche disporre le analisi del sangue per accertare che abbia sviluppato gli anticorpi.

9) A decorrere dal 1° giugno 2017 il Ministero della salute avvia una campagna straordinaria di sensibilizzazione per la popolazione sull’importanza delle vaccinazioni per la tutela della salute.  Nell’ambito della campagna, il Ministero della salute e il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca promuovono, dall’anno scolastico 2017/2018, iniziative di formazione del personale docente ed educativo e di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori.

10) Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.