La sanità digitale mira ad aiutare i più fragili

il 15 giugno si assegna a Milano il premio eHealth4all giunto alla sua seconda edizione. Otto i progetti finalisti

Sono otto i finalisti del premio eHealth4all che sarà assegnato il 15 giugno nella sede milanese di Assolombarda, presente il Consiglio superiore di Sanità (Roberta Siliquini) e il Ministero della Salute. La seconda edizione del premio eHealth4all si “tara” sulle fasce più deboli della popolazione e i progetti in lizza sono rivolti a migliorare il percorso di presa in carico del paziente (ad opera dell’erogatore di salute) e la sua qualità di vita. Benessere mamma, di Università Cattolica è rivolto a future mamme che vivono lontano dai punti nascita. Mypoli, prenota visite ed esami dal sito della Fondazione Poliambulanza di Brescia gestendo le disponibilità con un software regolabile in modo da favorire i pazienti più urgenti. Il Parere medico della start-up Ultraspecialisti favorisce l’approdo sia alla prima diagnosi sia alla second opinion per malati oncologici, evitando ove possibile l’emigrazione in altre regioni. Con il seno di poi mira a favorire l’aderenza ai protocolli di terapia in donne operate di tumore al seno e in chemioterapia, riducendo lo stress della malattia.
Ci sono poi due piattaforme di monitoraggio domiciliare. Badaplus dell’omonima azienda padovana si rivolge a pazienti assistiti da casa da un caregiver che grazie a un dispositivo mobile aggiorna o vede aggiornare i propri compiti in agenda, sceglie eventuali attività, lancia SOS in situazioni di emergenza. Korwin di Winmedical punta su autosufficienti parziali ricoverati in strutture protette con i target di prevenire cadute e monitorare il cuore in rete con gli ospedali. Seguono due progetti di prevenzione primaria: Buonapp@it di Apes Segrate promuove tra gli scout di scuole elementari e medie inferiori l’uso di cibi sani fornendo due app per gestire bene le materie prime e la dieta; Infostranieri di Ats Milano è un’app che indica non agli italiani che vanno all’estero ma agli stranieri che vengono in Italia come sbrigare le pratiche per il permesso di soggiorno, l’iscrizione al medico di famiglia, l’adesione a vaccinazioni. In più si occupa anche di prevenzione attiva, proponendo agli stranieri un check up tubercolosi, per un’auto valutazione del rischio.