Sostenibilità, quattro sfide per una sanità “a misura di futuro”

Le proposte dei giovani rappresentanti degli ospedali privati in occasione della 53esima assemblea generale dell’Aiop in corso a Palermo

Puntare sulla prevenzione, promuovere la trasformazione digitale e la condivisone dei dati, rivedere le modalità di accesso alle cure e valutare la relazione tra costo e valore delle prestazioni. Sono questi i quattro temi chiave del dibattito sulla sostenibilità dei sistemi sanitari secondo le conclusioni di uno studio dell’Aiop Giovani, presentato oggi a Palermo in occasione della 53esima assemblea nazionale dell’Associazione italiana ospedalità privata.

La sanità di valore. Secondo Aiop Giovani – che affida a un comunicato la sintesi delle sue considerazioni  – la sanità del futuro deve innanzitutto ispirarsi alla Value Based Health Care, per cui i costi della sanità devono essere sempre funzione del bene e del benessere dei cittadini e certificati dalla misurazione dei risultati di salute raggiunti (outcome) rispetto ai costi, diretti e indiretti, sostenuti per ottenerli.

La rete e l’utilizzo di dati e di informazioni per trasformare i sistemi sanitari. In secondo luogo, al fine di massimizzare il potenziale della ricerca e della tecnologie, Aiop Giovani ritiene fondamentale la disponibilità dei dati: l’informazione – prosegue il comunicato – rappresenta un elemento essenziale in sanità e il libero accesso a essa consente scelte più appropriate sia a livello di organizzazione sanitaria, sia a livello individuale, aumentando la qualità di vita dei pazienti/cittadini e la produttività dei sistemi sanitari.

L’innovazione nell’accesso alla sanità.  Secondo Aiop Giovani, inoltre, il concetto di sostenibilità dei sistemi sanitari non può prescindere dalle modalità di accesso agli stessi: è estremamente rilevante il rinnovamento delle modalità di accesso alle cure, tali da risultare più vicine alle necessità del paziente, aumentando l’efficienza e riducendo gli sprechi.

Prevenzione. Come quarto punto-chiave, non certo per importanza, l’associazione segnala l’importanza delle politiche di prevenzione: la sostenibilità – prosegue la nota – dipende dalla sostenibilità della salute: un sistema sanitario non può definirsi efficace se la domanda di accesso ai servizi non diminuisce. Dal momento in cui la struttura epidemiologica e demografica non può essere modificata, bisogna promuovere stili di vita sani e comportamenti preventivi appropriati.

Queste quattro indicazioni sono comunque la parte finale di un lavoro che Aiop Giovani ha realizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore: un’indagine con al centro le modalità di finanziamento e la sostenibilità del sistema sanitario italiano, con uno sguardo all’evoluzione dei modelli di finanziamento dei sistemi sanitari in Uk, Francia, Svezia, Germania, Canada, Usa e Spagna.

“Il tentativo di studiare in modo analitico le soluzioni implementate nelle differenti realtà nazionali, per compararle e integrarle in senso prospettico – spiega Lorenzo Miraglia, presidente di Aiop Giovani – ci consente di provare a tracciare le linee di una sanità a misura di futuro. Il tema del finanziamento sanitario è un aspetto centrale delle problematiche connesse alle esigenze di tutela della salute. È qui che si gioca il delicato equilibrio tra l’effettività del diritto alla salute e la disponibilità delle risorse per la sua tutela. Nei paesi industrializzati, – dichiara il Presidente di Aiop Giovani – la spesa sanitaria tende a crescere a tassi superiori rispetto all’economia nel suo complesso, generando preoccupazioni in termini di sostenibilità economico-finanziaria dei sistemi sanitari. Da qui, sorge la necessità di un profondo cambiamento, di cui noi giovani dobbiamo farci portatori, che sia carico di forti implicazioni organizzative e professionali tenendo conto della tendenza all’invecchiamento della popolazione, specie in Italia, della crescente fragilità dei pazienti anziani, del passaggio dall’acuzie alla cronicità, dalla mono alla pluripatologia, dell’aumento dei flussi migratori, della rapidità del progresso tecnologico e del conseguente forte incremento quantitativo e qualitativo del fabbisogno assistenziale da parte dei cittadini.”

Dati recentemente pubblicati – spiega l’associazione – dimostrano che la spesa sanitaria nel 2012 in Italia ha rappresentato il 7,1% del Pil, assestandosi su 110,842 miliardi di euro. I dati disponibili per il 2013 e il 2014 non mostrano variazioni nella dinamica della spesa sanitaria. Difatti, nel 2013, la spesa sanitaria risulta pari a 111,108 miliardi di euro (7,1% del Pil), mentre, nel 2014, si è attestata attorno ai 113,029 miliardi di euro (7% del Pil), Inoltre, nel 2016 la spesa si è assestata attorno ai 113,3 miliardi, nel 2017 si stima toccherà complessivamente i 114,7 miliardi, nel 2018 i 116,1 miliardi e nel 2019 i 118, 5 miliardi. Nello stesso periodo l’incidenza del PIL passerà dal 6,8% del 2016 al 6,5% nel 2019. Questi dati, interpretati alla luce dell’andamento delle principali voci di spesa sanitaria pubblica, certificano – secondo Aiop Giovani – “l’insostenibilità del modello organizzativo attuale”.