Wise, 6,5 milioni di finanziamento alla startup italiana biomed

La società che sviluppa elettrodi impiantabili innovativi per neuromodulazione ha chiuso un “series B” guidato dal venture capital italiano Principia sgr, a cui si sono aggiunti altri Atlante Ventures, High-TechGründerfonds, F3F e Antares

Wise, startup italiana biomed che sviluppa elettrodi impiantabili innovativi per neuromodulazione, ha chiuso un round di investimento da 6,5 milioni di euro. Si tratta di un “series B” che fa seguito a un finanziamento da 3 milioni nel 2015 e a un altro, nel 2013, da un milione di euro. In più, la società ha ricevuto anche un grant da un milione di euro da parte di Regione Lombardia. La raccolta complessiva è quindi di oltre 11 milioni.

A guidare il round è stato il fondo di venture capital italiano Principia sgr, già nel capitale della startup, a cui si sono aggiunti altri investitori già presenti nell’azionariato della società: Atlante Ventures, High-TechGründerfonds, F3F e Antares.

Con queste risorse, l’azienda mira a mettere sul mercato il suo primo prodotto per utilizzo acuto, gli elettrodi corticali per monitoraggio intraoperatorio, e a terminare lo sviluppo del prodotto su cui Wise punta di più, ovvero il primo elettrodo a piattina per la stimolazione del midollo spinale impiantabile per via percutanea. La tecnologia messa a punto per questo prodotto è stata chiamata Supersonic Cluster Beam Implantation (Scbi).

Wise (acronimo di Wiringless Implantable Stretchable Electronics) ha sedi a Milano (uno stabilimento di mille metri quadri a Cologno Monzese) e Berlino ed è stata fondata nel 2011 da quattro fisici, tra cui il Ceo Luca Ravagnan, e dal business angel Agite!. Ai soci si è aggiunto anche Veneto Nanotech.

“Grazie ai nostri progressi nello sviluppo del prodotto e al supporto finanziario dei nostri investitori, ci troviamo a un ottimo punto per portare i nostri prodotti di neuromodulazione sul mercato”, ha detto il Ceo di Wise, Luca Ravagnan.