Stabile il mercato di ipnotici e sedativi in Italia

Lo dimostrano i dati di QuintilesIMS: nel primo trimestre del 2017 le vendite in Italia di questi medicinali sono stabili in termini di unità (+0,1%) rispetto al primo trimestre 2016. A livello europeo invece i consumi in Italia di ansiolitici e ipnotici appaiono simili, e in alcuni casi inferiori, rispetto ad altri Paesi come Francia e Spagna

Falso allarme per quanto riguarda la vendita di prodotti con effetto ipnotico e sedativo a base di benzodiazepine. Almeno secondo i dati di QuintilesIMS Italia che smentiscono quanto riportato su diversi organi di stampa, che avevano parlato di un aumento dei consumi. Nel primo trimestre del 2017, infatti, le vendite in Italia di questi medicinali acquistabili solo con ricetta medica sono stabili in termini di unità (+0,1%) rispetto al primo trimestre 2016.

I consumi negli ultimi 10 anni appaiono anzi in diminuzione: sempre secondo i dati di QuintilesIMS Italia, le vendite attraverso il canale farmacia sono passate infatti da 73 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti nel 2006 a 69 nel 2016, per una spesa media totale di circa 363 milioni all’anno.

A livello europeo invece i consumi in Italia di ansiolitici e ipnotici appaiono simili, e in alcuni casi inferiori, rispetto ad altri Paesi: per quanto riguarda la terapia ansiolitica, ad esempio, la media di consumi in Italia è di 54 unità giornaliere per 1000 abitanti, consumo decisamente più alto in Francia (83 unità) e Spagna (117 unità). Cambia invece la prospettiva se si guarda ai mercati del Nord Europa, ad esempio, Germania (10 unità) e Gran Bretagna (17 unità), dove i consumi pro capite risultano significativamente inferiori perché la comunità scientifica ha diffuso linee guida restrittive definendo un approccio terapeutico diverso rispetto a quello del nostro Paese.