Farmaci generici, contro i falsi miti torna la campagna “Io equivalgo”

Al via la seconda edizione dell'iniziativa di Cittadinanzattiva, che farà tappa in dieci città italiane e raggiungerà migliaia di cittadini sul web. Con un'attenzione particolare agli stranieri: quest'anno materiali informativi in 7 lingue

Nonostante i progressi degli ultimi anni, c’è ancora bisogno di informazione sui farmaci equivalenti. Per sconfessare i falsi miti e vincere le resistenze culturali. A beneficio dei conti della sanità pubblica e delle tasche dei cittadini. Per queste ragioni, torna la campagna di comunicazione “Io Equivalgo”, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il patrocinio dell’Agenzia italiana del farmaco e il sostegno non condizionato di Assogenerici.

L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, farà tappa da luglio in dieci città: Aosta, Bologna, Bolzano, Cagliari, Chiavari (GE), Latina, Pisa, Policoro (MT), Trento e Varese. E cercherà di intercettare, per la prima volta, anche i cittadini stranieri: i materiali di informazione, infatti, sono stati tradotti in sei lingue (inglese, arabo, francese spagnolo, bengalese e tigrino). Come l’anno scorso, la campagna sfrutterà il web (www.ioequivalgo.it, Facebook e Youtube) e un’app per smartphone che consente agli utenti di verificare rapidamente la differenza di prezzo tra un farmaco di marca e il suo equivalente.

“Vogliamo contribuire a rendere più accessibili le cure nel nostro Paese, a sostenere le casse del nostro Ssn e soprattutto i redditi delle famiglie”, spiega Tonino Aceti, coordinatore del Tdm-Cittadinanzattiva, ricordando alcuni numeri del Rapporto Osmed di Aifa: “La spesa per compartecipazione a carico del cittadino per farmaci di fascia A pari a 1.154 milioni di euro nel 2016, in aumento del +1,5% rispetto al 2015. Di questi, 764 milioni di euro sono i costi pagati dal cittadino per la differenza di prezzo tra il medicinale acquistato e quanto rimborsa il Ssn in base alla lista di trasparenza”. Una vera e propria “zavorra” che schiaccia i redditi delle famiglie e rende sempre più difficile l’accesso alle cure e l’aderenza terapeutica, sottolinea Aceti.

Dagli equivalenti un’opportunità per alleggerire questa zavorra: “La scelta del farmaco equivalente – commenta il presidente di Assogenerici, Enrique Hausermann – consente ai cittadini di risparmiare sia quando assumono un farmaco a carico del Ssn, sia quando acquistano un farmaco non rimborsato perché inserito in Fascia C o un farmaco di automedicazione”. Per questo serve “un rapporto maturo e consapevole con questi prodotti”. Farmaci che aiutano “la tutela della salute soprattutto per i soggetti in maggiore difficoltà economica”, sottolinea Hausermann.

Nel 2016 la campagna “Io equivalgo” ha raggiunto buoni risultati: 15mila cittadini raggiunti nelle 12 tappe lungo la Penisola; 90mila utenti che hanno visitato il sito internet 4.600 like alla pagina Facebook; 165mila visualizzazioni del video spot su Youtube e Facebook; 5.670 download dell’app dedicata. L’iniziativa si avvale del sostegno di numerose organizzazioni: Amsi (Medici stranieri in Italia), Anp Cia (Associazione nazionale pensionati della Confederazione italiana agricoltori), Auser, Comai (Comunità arabe in Italia), Federfarma, Fimmg, Fofi, Inmp (Istituto nazionale salute, migrazione e povertà), Ipasvi, Sifo, Sigg, Simg, Spi-Cgil e Umem (Unione medici del mediterraneo).