Hiv, testa a testa tra Gilead e Gsk per la supremazia del settore

La battaglia si è fatta più intensa dopo che recenti studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del nuovo farmaco firmato Gilead, il bictegravir, consentendogli di raggiungere la rivale britannica nella corsa alla dominio del business

È partito il testa a testa tra Gilead e GlaxoSmithKline per aggiudicarsi il primato nell’ambito delle cure dell’Hiv. Entrambe infatti hanno sviluppato un prodotto appartenente a una nuova classe di medicinali. La battaglia si è fatta più intensa dopo che recenti studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del nuovo farmaco firmato Gilead, il bictegravir: quattro studi in fase avanzata infatti, hanno raggiunto gli end-points prefissati consentendo alla Gilead di raggiungere la rivale britannica nella corsa alla supremazia del settore. Finora infatti dolutegravir, farmaco sviluppato da GSK era stato la star incontrastata del business Hiv negli ultimi anni. Entrambi i farmaci sono inibitori di integrasi, classe di medicinali che si è rivelato estremamente efficace nel bloccare il virus dell’Aids, progettato per essere somministrato insieme ad altri antiretrovirali.

In un comunicato reso noto martedì la Gilead ha riferito che i cocktail di farmaci a basi di bictegravir si sono rivelati efficaci in ugual misura o “non inferiori” alle combinazioni a base di dolutegravir per quanto riguarda la loro capacità di sopprimere il virus Hiv.

Gilead prevede di fare richiesta entro quest’anno per l’approvazione regolamentare di vendita della sua associazione a base di bictegravir e emtricitabina/tenofovir alafenamide, con una sottomissione negli Stati Uniti nel secondo trimestre e in Europa nel terzo trimestre.

Inoltre nel caso in cui Gilead riesca a sfruttare un percorso accelerato presso la Food and Drug Administration, potrebbe riuscire a lanciarlo sul mercato americano nel primo trimestre del 2018, secondo alcuni analisti del settore.