Biosimilari, Sandoz sottomette a Ema adalimumab e infliximab

L’azienda, divisione del Gruppo Novartis, ha richiesto l’approvazione per l’impiego in tutte le indicazioni dei rispettivi farmaci di riferimento

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Sul tavolo dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), i biosimilari di Humira (adalimumab) e Remicade (infliximab) sviluppati da Sandoz: l’ente regolatorio – rende noto l’azienda – ha accettato la domanda di registrazione di entrambi i farmaci. Sandoz ha richiesto l’approvazione per tutte le indicazioni previste per i rispettivi farmaci di riferimento.

“I pazienti con malattie autoimmuni, quali artrite reumatoide e malattie infiammatorie intestinali – sottolinea Mark Levick MD PhD, Global Head of Development, Biopharmaceuticals, Sandoz –  si affidano a farmaci biologici quali adalimumab e infliximab per stare meglio, anche se purtroppo l’accesso a questi farmaci essenziali può essere limitato. L’accettazione della domanda di registrazione da parte di Ema dei biosimilari adalimumab e infliximab di Sandoz è un passo significativo per ampliare l’accesso dei pazienti a questi importanti farmaci biologici, entrambi parte della nostra pipeline in costante evoluzione nell’area immunologica.”

Sandoz è leader globale nei farmaci biosimilari e commercializza, attualmente, tre biosimilari in tutto il mondo. Dopo il parere positivo del Chmp dell’Ema sui biosimilari rituximab ed etanercept (aprile 2017), l’azienda si propone di lanciare cinque biosimilari dei principali farmaci biologici in oncologia e immunologia entro il 2020, inclusi infliximab e adalimumab.