Oncologia, anche una chemio più breve può essere efficace

Al congresso dell’Asco, in corso a Chicago, uno studio internazionale - che ha coinvolto alcuni centri italiani – confronta l’efficacia della terapia di 3 mesi con quella standard (6 mesi) in soggetti con tumore del colon al terzo stadio. Ecco cosa è emerso

terapia cellulare

Una chemioterapia che dura la metà può essere efficace quanto quella standard. Almeno nel caso del tumore del colon (a basso rischio di recidiva) e secondo le conclusioni di uno studio internazionale presentato al congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), in corso a Chicago.

I ricercatori hanno analizzato i dati di sei trial clinici con oltre 12.800 pazienti coinvolti, con tumore del colon al terzo stadio. L’obiettivo era valutare l’efficacia di soli 3 mesi di chemio, dopo l’intervento chirurgico, rispetto ai 6 standard: le chance di essere ancora liberi dal cancro a 3 anni di distanza sono risultati solo l’1% in meno dopo 3 mesi di chemio rispetto a 6. Ancora più basse per i pazienti ritenuti a basso rischio di recidiva, il 60% del totale. A risultare decisamente inferiori sono stati gli effetti collaterali, in particolare la neurotossicità che causa formicolii, intorpidimento e dolore.

“Questi risultati potrebbero applicarsi agli oltre 400mila pazienti con tumore del colon l’anno nel mondo – sottolinea il primo autore dello studio, Axel Grothey, oncologo alla Mayo Clinic, Minnesota – Per quelli considerati a basso rischio di recidiva, 3 mesi di chemioterapia dovrebbero diventare il nuovo standard terapeutico”.

Allo studio hanno partecipato anche tre centri italiani: l’Irccs San Martino di Genova, l’Istituto Mario Negri e l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Tra i finanziamenti alla ricerca, tutti da centri ed enti pubblici, anche un grant dell’Agenzia italiana del farmaco.