Startup, Neuron Guard e Wise vincono il Medtech Innovation Challenge di Assobiomedica

La società che ha ideato un collare refrigerante per il primo soccorso di persone affette da danno cerebrale acuto e l’azienda che ha inventato degli elettrodi impiantabili altamente innovativi si aggiudicano il riconoscimento per l'innovazione promosso dall'associazione dei produttori di device

Una giovane società che ha ideato un collare refrigerante per il primo soccorso di persone affette da danno cerebrale acuto e un’azienda che ha inventato degli elettrodi impiantabili altamente innovativi. Sono queste, rispettivamente Neuron Guard e Wise, le due startup che hanno vinto Medtech Innovation Challenge, il premio promosso da Assobiomedica insieme ad Asbm Servizi ed European Hub per valorizzare le tecnologie nell’ambito dei dispositivi medici. Per favorire il reperimento di finanziamenti dai bandi europei, l’associazione che raccoglie i produttori di device ha messo in palio per i vincitori un servizio di consulenza gratuito.

“Siamo molto contenti di aver ottenuto questo premio – ha dichiarato Mary Franzese, cofondatrice insieme a Enrico Giuliani della modenese Neuron Guard – soprattutto in vista della commercializzazione del dispositivo prevista per il 2018. Per affrontare questa nuova sfida sarebbe davvero utile il supporto di finanziamenti europei che ci consentano di realizzare il nostro sogno e di immettere sul mercato un dispositivo utile per la tutela della salute dei pazienti colpiti da ictus”.

Il device è stato creato per evitare le complicanze irreversibili generate da ictus, trauma cranico grave e arresto cardiaco ed è in grado di diminuire le conseguenze negative sia in termini di sopravvivenza sia in termini di disabilità permanente. Caratteristiche, queste, che quando il prodotto sarà sul mercato dovrebbe comportare una diminuzione del peso assistenziale che grava sul Ssn e un contenimento dei costi.

Anche Wise, che ha appena chiuso un round di finanziamento da 6,5 milioni di euro, opera in ambito neurologico. Gli elettrodi di ultima generazione prodotti da questa startup si basano su una tecnologia proprietaria, denominata Supersonic Cluster Beam Implantation (Scbi), e possono essere impiegati per il monitoraggio intraoperatorio e per la neurostimolazione per la cura del dolore cronico. A detta degli ideatori, sono anche meno invasivi e più affidabili rispetto a quelli attualmente in commercio. “Il premio Medtech Innovation Challenge – ha dichiarato Luca Ravagnan, cofondatore di Wise – rappresenta una spinta a fare meglio e a credere nella riuscita del progetto, contando anche sui finanziamenti pubblici europei. Intendiamo portare sul mercato entro il 2018 il nostro primo prodotto per uso acuto, l’elettrodo corticale per monitoraggio intraoperatorio ed entro il 2021 il prodotto di punta, il primo elettrodo a piattina per la stimolazione del midollo spinale per la cura del dolore cronico, impiantabile per via percutanea”.