Decreto Vaccini: medici di famiglia, pediatri e igienisti per l’inserimento dell’anti-pneumococcica

Le sigle firmatarie del Calendario per la Vita (Siti, Fimp, Sip e Fimmg) chiedono di “non tralasciare, tra le vaccinazioni richieste, quella anti-pneumococcica coniugata, da somministrare in concomitanza con la vaccinazione esavalente”

morbillo

Il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini per l’accesso a scuola dovrebbe contemplare anche la vaccinazione anti-pneumococcica. È questa, in sintesi, la richiesta che arriva da medici di famiglia, pediatri e igienisti italiani riuniti a Bari fino a venerdì scorso per un convegno sul nuovo piano nazionale di prevenzione. Siti, Fimp, Sip e Fimmg – le quattro sigle del “Calendario per la Vita” – esprimono in una nota “apprezzamento per la disponibilità manifestata dal ministro della Salute ad apportare miglioramenti al Decreto sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso a scuola nella sua fase di conversione parlamentare al legge”. E in virtù delle “più recenti evidenze scientifiche” invitano i decisori politici a non tralasciare “la vaccinazione anti-pneumococcica coniugata, da somministrare in concomitanza con la vaccinazione esavalente secondo il calendario del Pnpv”.

Le malattie pneumococciche, sottolineano i medici, sono un’importante causa di morbosità nel bambino nei primi cinque anni di vita. Ed escludere il vaccino dal decreto potrebbe costituire un problema anche sul piano di comunicazione, generando “l’errata percezione che che si tratti di una vaccinazione meno importante delle altre”. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha più volte indicato negli scorsi anni come la vaccinazione anti-pneumococcica sia quella a più alta priorità di introduzione ed applicazione in tutti i Paesi del mondo, per le elevate incidenza e mortalità connesse alle malattie pneumococciche (tra cui meningiti, sepsi e polmoniti).