Infezioni ospedaliere, riorganizzare i reparti per abbattere i rischi

Assobiomedica lancia un progetto pilota basato sul “metodo Lean”. L’obiettivo è ridurre dell’80% i casi di infezioni correlate all’assistenza migliorando la gestione dell’igiene e della sicurezza in corsia

Contrastare le infezioni ospedaliere riorganizzando i reparti grazie al “metodo Lean”, con l’obiettivo di ridurre dell’80% i casi registrati in corsia. È lo scopo del progetto pilota “Lean4Health”, promosso da Assobiomedica in collaborazione con Telos consulting e presentato oggi a Roma in occasione del II Forum Lean Healthcare.

Per avviare il progetto, che entrerà nel vivo a settembre, saranno individuate quattro aziende sanitarie.  Attraverso l’analisi e la mappatura dei processi e dei movimenti del personale medico-sanitario e dei pazienti in tutte le fasi di ospedalizzazione, verranno ridefiniti e standardizzati percorsi e soluzioni orientati al miglioramento delle condizioni di igiene, pulizia e sicurezza del paziente e degli ambienti.

Nato e sviluppato nel mondo manifatturiero, il Lean Thinking si è diffuso in altri contesti e rappresenta una metodologia applicabile in qualunque settore, tesa al miglioramento dei processi aziendali e all’ottenimento di positivi risultati in termini di riduzione di costi e tempi e di incremento della qualità dei servizi erogati. “Siamo convinti – spiega Fernanda Gellona, direttore generale di Assobiomedica – che il metodo Lean possa rappresentare un approccio efficacie per ridurre drasticamente il tasso di pazienti contaminati, incidendo su sprechi ed errori, anche nascosti. Questa metodologia, sempre più spesso applicata al mondo sanitario, riteniamo sia molto valida nell’ottimizzazione dei processi e dell’organizzazione per ridimensionare il fenomeno, introducendo ruoli e responsabilità nei reparti che seguono procedure standardizzate di rilevazione, controllo e prevenzione delle infezioni”. Terapia intensiva, riabilitazione, medicina interna o chirurgia sono le aree di ricovero che verranno coinvolte, due per ciascuna struttura, nel progetto di riorganizzazione dei reparti promosso da Assobiomedica.