Sicurezza informatica, un mercato da oltre 900 milioni

L'Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano ha rilevato un +5% rispetto al 2015. I dati presentati ieri a Milano durante l'evento "Security&Privacy dal dato sanitario, il trade off sanitario tra cybersecurity, tutela e sviluppo del mercato"

Healthcare

Il mercato delle soluzioni di sicurezza informatica ha raggiunto in Italia, nel 2016, un giro d’affari di 972 milioni. Un +5% rispetto all’anno scorso. Questo è quanto è emerso dai una recente indagine dell’Osservatorio information security & privacy del Politecnico di Milano, presentata in occasione dell’evento “Security&Privacy dal dato sanitario, il trade off sanitario tra cybersecurity, tutela e sviluppo del mercato”, organizzato ieri a Milano.
“La security dei dati è un aspetto trasversale a tutte le organizzazioni e tutti i sistemi tecnologici. Lo sviluppo del mercato deve passare attraverso un forte uso della compliance in tutte le sue forme: è importante darsi delle regole, rispettarle, ma ancora più farle diventare una cultura diffusa di tutti gli operatori che trattano i dati”. Dice Nicola Ruggiero, vicepresidente di Anitec a cui fanno eco altri esperti del settore: Alessandro Colucci, presidente della I Commissione, programmazione bilancio Regione Lombardia, Angelo Capelli, Vicepresidente III Commissione sanità e politiche sociali Regione Lombardia, Gabriele Faggioli, Presidente Clusit, Stefano Quintarelli, Presidente del comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia digitale, Alberto Zannol, Ad di Mobisec Italia.
Al centro del dibattito anche il nuovo regolamento europeo che entrerà in vigore a maggio del prossimo anno, modificando, sostanzialmente, tutto il settore. Saranno più facili le predizioni di alcune malattie, sostiene Capelli e si sensibilizzerà sul tema della sicurezza dei propri sistemi informatici, ravvisa Faggioli.
Zannol definisce questa transizione come un cambio di paradigma grazie alla diffusione del mobile. Si abbandona l’idea del web classico “per approdare a un nuovo impianto organico e strutturato: la sicurezza distribuita”.