Ema, i criteri di scelta sono ufficiali. Ecco la procedura e le schede delle candidate (MULTIMEDIALE)

Sono sei i criteri su cui i leader europei si sono accordati durante il Consiglio europeo. Cinque tecnici (strutture, logistica, scuole) e uno geografico. Entro il 31 luglio bisognerà presentare le candidature ufficiali, a settembre la decisione della Commissione europea, a ottobre quella del Consiglio europeo e a novembre il voto finale

Ema

Sono sei i criteri di scelta. Il primo è l’assicurazione che l’Ema e l’Eba possano essere effettivamente trasferite e funzionare entro la data della Brexit (29 marzo 2019). La seconda condizione è l’accessibilita’ della sede, in particolare in termini di infrastrutture di trasporto e accoglienza (hotel). Il terzo criterio è l’esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli dello staff delle agenzie (come scuole internazionali). La quarta condizione è un accesso appropriato al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e alla sanità sia per i figli che per i coniugi dei funzionari delle agenzie. Il quinto criterio è la continuità operativa, in particolare la permanenza di gran parte dell’attuale staff di Ema e Eba e la capacità di attrarre personale qualificato. La sesta condizione è l’equilibrio geografico nella ripartizione delle sedi delle agenzie tra gli Stati membri.


Il voto sarà a novembre
La procedura per arrivare al voto si dividerà in quattro parti.
Entro il 31 luglio dovranno essere presentate ufficialmente tutti i dossier. A settembre la Commissione europea farà una prima valutazione delle candidature e renderà pubbliche le sue decisioni (come chiesto dall’Italia).
A ottobre la discussione politica si farà a livello ministeriale con il Consiglio Affari europei. Possibile poi un dibattito tra i Capi di Stato e di Governo, anche se il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk è restio a mettere in agenda questo appuntamento.
La votazione, da ottobre sarà spostata a novembre e prevederà al massimo tre turni. Se al primo turno, una città candidata otterrà la maggioranza di 14 Stati membri a suo sostegno sarà selezionata. Altrimenti passeranno le tre città che hanno ottenuto più voti. Al terzo turno ci sarà un ballottaggio a due.
L’Ema sarà messa ai voti per prima e il paese vincitore dovrà ritirare l’eventuale candidatura per l’Eba.

La scheda delle candidate.
Cliccare sull’immagine per attivare il lavoro multimediale