Sanità, alleanza strategica tra Italia e Serbia

Il progetto di durata semestrale, sarà finanziato con 250 mila euro e sarà coordinato dall'Istituto superiore di sanità , dalla Fondazione Minoprio (Regione Lombardia) e dal ministero della Salute serbo. Lo scopo è quello di ottimizzare il sistema di diagnosi e sorveglianza delle malattie infettive nel Paese balcanico

Si è tenuta il 7 luglio a Palazzo Serbia, a Belgrado, la prima riunione operativa per il lancio del progetto “Migliorare la qualità del sistema diagnostico microbiologico in funzione del monitoraggio delle malattie infettive nella Repubblica di Serbia” (Improving microbiology diagnostic system quality in the function of surveillance on communicable diseases in the Republic of Serbia). Questo progetto Twinnig Light – di durata semestrale e finanziato per un ammontare di 250 mila Euro – sarà coordinato per parte italiana dall’Istituto superiore di sanità e dalla Fondazione Minoprio (Regione Lombardia) e per parte serba dal ministero della Salute. Lo scopo principale del progetto – ha reso noto in un comunicato l’Ambasciata d’Italia a Belgrado – è quello di ottimizzare il sistema di diagnosi e sorveglianza delle malattie infettive in Serbia, adeguandolo agli acquis ed agli standard europei. In tal modo si intende potenziare, in modo sostenibile, la capacità di gestione e risposta a potenziali minacce alla salute pubblica.
Il programma coinvolgerà sia i laboratori di analisi microbiologiche pubblici e privati che i laboratori di riferimento a livello nazionale in una serie di attività che sono state esposte nei dettagli durante questo primo incontro operativo. Alla riunione di apertura hanno partecipato Vesna Knjeginic, Assistant Minister presso il ministero della Salute; Matthias Claivaz, primo segretario dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado e Verica Jovanovic, direttore dell’Istituto ‘Dr. Milan Jovanovic Batut’. Il project leader sarà Paola Stefanelli dell’Istituto superiore di sanità.