Privacy, accolto ricorso di Tiziana Life Sciences: illegittimo lo stop all’uso della biobanca Shar.Dna

Una sentenza del Tribunale di Cagliari annulla il blocco imposto dall’authority per presunte violazioni del Codice. Non è necessario – sostengono i giudici - richiedere il consenso ogniqualvolta muti il titolare del trattamento dei dati personali

Il Tribunale di Cagliari ha accolto un ricorso di Tiziana Life Sciences contro un provvedimento del Garante della Privacy che impediva all’azienda l’utilizzo dei dati della biobanca Shar.DNA. Con la sentenza n. 1569/2017 i giudici hanno riconosciuto le ragioni dell’azienda inglese che nel giugno 2016 aveva acquisito – dopo il fallimento della società Shar.Dna spa, fondata dall’ex governatore della Sardegna Renato Soru-  dati genetici e campioni biologici estratti da circa 11.700 individui.
Il Garante era intervenuto con un provvedimento (n. 389 del 6 ottobre 2016) che imponeva la misura temporanea del blocco del trattamento dei dati personali contenuti nella biobanca per presunte violazioni delle disposizioni del Codice della Privacy. Ora i giudici hanno dichiarato l’illegittimità del provvedimento di blocco adottato dall’authority e ne hanno disposto l’annullamento. Nel dettaglio, il Tribunale ha riconosciuto che non è necessario richiedere il consenso ogniqualvolta muti il titolare del trattamento dei dati personali e che il provvedimento impugnato non aveva realizzato un adeguato bilanciamento degli interessi delle parti, imponendo a Tiziana Life Sciences una misura esorbitante rispetto alle finalità di tutela dei soggetti coinvolti nella ricerca. In particolare, è stato dimostrato che il trattamento dei dati personali effettuato da Tiziana Life Sciences, quale nuovo titolare, persegue le stesse finalità per le quali gli interessati avevano prestato originariamente il consenso.
Tiziana Life Sciences è stata assistita da un team dello studio legale Portolano Cavallo, di cui hanno fatto parte i soci Micael Montinari e Laura Liguori, l’of Counsel prof. Oreste Pollicino, gli associati Adriano D’Ottavio e Filippo Frigerio.