Tumori, nel Lazio un Intergruppo consiliare per i diritti dei pazienti

La Regione segue l’esempio di Lombardia, Calabria e Puglia. Adesioni da tutti gli schieramenti. Alla presidenza Rodolfo Lena, già alla guida della Commissione Politiche Sociali e Salute

Favorire un dialogo costruttivo tra i principali attori del sistema oncologico ed ematologico ed indirizzare la Giunta regionale verso obiettivi raggiungibili ed utili per migliorare l’offerta sanitaria nel campo dei tumori. È l’obiettivo dell’Intergruppo per la tutela dei diritti dei pazienti oncologici costituito all’interno del Consiglio regionale del Lazio, sulla scia di esperienze simili avviate in Lombardia, Calabria e Puglia.

A guidare l’Intergruppo – che ha raccolto adesioni da tutti gli schieramenti politici-  è Rodolfo Lena, presidente della Commissione Politiche Sociali e Salute. “Non si tratta di un’iniziativa estemporanea – spiega Lena – ma della naturale prosecuzione delle tante attività messe in campo negli ultimi anni. E’ di pochi giorni fa la delibera che assegna tredici milioni e mezzo di euro ad investimenti destinati a macchinari, a nuove tecnologie per la prevenzione nei centri di screening per i tumori in tutti i nostri consultori. In Consiglio regionale, poi, ha riscosso consenso unanime la proposta di legge che ha istituito il Registro Tumori, altro strumento fondamentale per programmare interventi mirati e adeguati rispetto alle patologie più comuni presenti sul nostro territorio”.

La nascita dell’Intergruppo è stata promossa da Salute Donna onlus, associazione di pazienti oncologici che da tre anni –  insieme ad altre 14 organizzazioni, una Commissione tecnico-scientifica, un intergruppo di circa 80 parlamentari nazionali e altri intergruppi consiliari regionali – porta avanti il progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”  che ha come obiettivo primario di contribuire al miglioramento dell’assistenza e della cura dei pazienti oncologici, caratterizzate da ritardi e gravi disparità a livello regionale.