Veneto, la Regione investe 30 milioni in nuove tecnologie per gli ospedali

La Giunta ha approvato la proposta dell’assessorato alla Sanità, che prevede l’acquisto di quasi 50 strumentazioni, tra cui tomografi assiali computerizzati, apparecchi per risonanze magnetiche e angiografi digitali

Nuovi apparecchi per risonanze magnetiche, angiografi digitali, tomografi assiali computerizzati e altre tecnologie per rinnovare il “parco macchine” degli ospedali. La Regione Veneto annuncia investimenti per un valore complessivo di 30 milioni di euro finalizzati all’acquisto di 47 nuove strumentazioni sanitarie, che entreranno in funzione tra quest’anno e il 2018. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Luca Coletto.

“Chi sta fermo in sanità in realtà arretra – commenta il presidente della Regione, Luca Zaia – e con questa vera e propria manovra virtuosa, la sanità veneta compie un consistente passo in avanti proprio nel settore delle alte tecnologie. Si tratta dei primi effetti dell’Azienda Zero, della programmazione pluriennale, della visione globale in linea con la rete ospedaliera, delle gare centralizzate”.

Con la stessa delibera, la Giunta regionale ha dato anche il via libera alla fornitura di sistemi diagnostici per immunoistochimica e alla gara per la fornitura triennale di sistemi completi di recupero sangue a basso e alto flusso per l’azienda ospedaliera di Verona; alla progettazione dell’appalto del servizio integrato di connettività ad alta velocità dell’azienda ospedaliera di Padova; alla sostituzione di un acceleratore lineare all’Ulss 2 Marca Trevigiana; all’acquisizione di un mammografo digitale con tomosintesi all’Ulss 4 Veneto Orientale.