Decreto Vaccini, via libera dal Senato. Ecco le novità

Palazzo Madama approva il testo che reintroduce in Italia l’obbligo delle vaccinazioni per l’accesso a scuola. La parola passa alla Camera. Lorenzin: “Obiettivo centrato”. LE SLIDE DEL MINISTERO

vaccini

Con 171 voti favorevoli, 64 contrari e 19 astenuti, il Senato ha approvato il decreto legge che introduce l’obbligo di vaccinarsi per l’iscrizione a scuola. Il testo ora dovrà superare l’esame della Camera ed essere convertito in legge entro il 6 agosto. Un decreto che “esce dal Senato cambiato, ma non depotenziato”, commenta il ministro Beatrice Lorenzin, che mostra soddisfazione: “Resta l’obbligatorietà delle vaccinazioni, restano le sanzioni e si aggiunge un richiamo attivo nei confronti dei genitori. Quindi, l’obiettivo è assolutamente centrato”. Vediamo nel dettaglio le novità principali del testo rispetto alla prima versione licenziata dal Consiglio dei ministri.

Dieci vaccini obbligatori. I vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola passano da 12 a 10, mentre per altri 4 è prevista un’offerta attiva e gratuita. Le 10 vaccinazioni obbligatorie sono quelle contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Sei dei 10 vaccini obbligatori saranno somministrati in formulazione esavalente (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse), gli altri 4 in tetravalente (morbillo, parotite, rosolia e varicella). Per questi ultimi è prevista l’obbligatorietà per 3 anni, con successiva verifica del raggiungimento della copertura di sicurezza. Le 4 vaccinazioni offerte attivamente sono quelle contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto.

Le sanzioni. Per i genitori che non vaccinano i figli, ci saranno sanzioni più basse. Il tetto massimo scende da 500 euro a 100 euro. Le sanzioni saranno modulate in base alla gravità dell’infrazione. Cade il riferimento al rischio di perdere la patria potestà.
Monocomponenti. Viene introdotta la possibilità di procedere alla vaccinazione monocomponente. Il soggetto immunizzato adempie all’obbligo vaccinale, di norma e comunque nei limiti delle possibilità del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formula monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l’immunizzazione. Le procedure accentrate d’acquisto dei vaccini obbligatori dovranno riguardare anche i vaccini in formato monocomponente. Annualmente l’Aifa dovrà pubblicare sul suo sito i dati relativi alla disponibilità dei vaccini in formula monocomponente o combinata.

Farmacovilanza. Viene rafforzata la farmacovigilanza per la rilevazione degli eventi avversi legati ai vaccini, ma anche i danni della mancata vaccinazione.

In farmacia. E’ prevista la possibilità, in via sperimentale, di agevolare gli adempimenti vaccinali tramite la prenotazione delle vaccinazioni nelle farmacie convenzionate aperte al pubblico attraverso il Centro unificato di prenotazione (Sistema Cup).
L’anagrafe vaccinale. Viene istituita l’Anagrafe vaccinale nazionale, che registrerà la vita vaccinale degli italiani, per ricostruire i vaccini effettuati, i richiami da fare e individuarechi non può sottoporsi alla profilassi.

Obbligo per operatori. E’ riconosciuta la possibilità anche agli operatori scolastici, operatori socio sanitari e operatori sanitari di presentare una autocertificazione attestante la copertura vaccinale.

Minori stranieri non accompagnati. L’obbligo di vaccinazione è esteso anche ai minori stranieri non accompagnati.

 

Per approfondire: LE SLIDE DEL MINISTERO