Ema, pronto il dossier di candidatura

Presentazione ufficiale al Pirellone per la candidatura di Milano. Al momento la città punta tutto sul grattacielo Pirelli, sulla logistica e sulla qualità della vita

Oggi nella sala Belvedere del Pirellone è stato presentato il dossier di Ema. Un video introduttivo e gli interventi del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, dell’ambasciatore Enzo Moavero Milanesi, del sindaco di Milano Beppe Sala e del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, hanno delineato la strada da seguire. La città meneghina punterà sullo stile di vita e sulla presentazione della sede del Consiglio regionale come unica sede. Niente di nuovo fin qui. Il paper fornito alla stampa si limita a dare dei numeri sulla logistica, le attività ricettive e i trasporti.
Il documento comincia con la radiografia del grattacielo ideato da Giò Ponti. Più di cinquantamila metri quadrati di area distribuiti su 31 piani. Quaranta sale riunioni, un auditorium nel seminterrato con 348 posti e un parcheggio con 260 box auto.

Ma i nodi sulla questione della sede stabile non sembrano essere stati sciolti del tutto. Maroni si è detto disposto a concedere il Pirellone come sede definitiva, ma in questo caso bisognerà correre ai ripari per trovare un’altra sede per il consiglio regionale con benestare della Lega che non rinuncia a dare battaglia contro questa decisione.

Per quanto riguarda il traffico aereo con i tre aeroporti principali (Malpensa, Linate e Orio al Serio), il dossier sottolinea la “vicinanza” tra Milano e Londra con oltre 250 voli a settimana tra le due capitali per poi passare in rassegna i tempi di volo che intercorrono tra la Lombardia e le altre capitali europee. Una media di due ore scarse.
Poi si prosegue con la conta degli alberghi cittadini e metropolitani. 1379 (per quasi settantamila posti letto) all’interno della maglia urbana e 1948 (per quasi centomila posti letto) nell’hinterland.