Ema, candidature chiuse. Ecco la lista ufficiale delle 19 città in corsa

Saltano Parigi, Lubiana e Nicosia. Si aggiunge Sofia. Via anche Strasburgo e per la Francia rimange solo Lille. Ecco la mappa delle città in lizza

Al 31 luglio sono state 19 le città a presentare la candidatura per l’Agenzia europea dei medicinali. Amsterdam (Paesi Bassi), Atene (Grecia), Barcellona (Spagna), Bonn (Germania), Bratislava (Slovacchia), Bruxelles (Belgio), Bucarest (Romania), Copenaghen (Danimarca), Dublino (Irlanda), Helsinki (Finlandia), Lilla (Francia), Milano (Italia), Porto (Portogallo), Sofia (Bulgaria), Stoccolma (Svezia), La Valletta (Malta), Vienna (Austria), Varsavia (Polonia), Zagabria (Croazia).
Dalle 21 prospettate ce ne sono tre in meno: Praga, Nicosia e Lubiana (quest’ultime due si sono ritirate completamente dai giochi). Si aggiunge però la Bulgaria con Sofia.

I dossier sono pubblici e consultabili sul sito del Consiglio europeo.
Quattro sono le città che si sono candidate sia per Ema che per Eba e sono Vienna, Varsavia, Dublino e Bruxelles.
Anche Parigi scompare dalla corsa per l’Agenzia di Guido Rasi preferendo l’Eba. Cosa simile per Strasburgo che non compare in nessuna lista. Resiste Lille e il possibile asse franco-tedesco.
Ma Milano? Il dossier di Milano è corposo e sottolinea la qualità dello stile di vita e della centralità dei servizi. L’unico stabile candidato è il Pirellone, struttura sulla quale si sono concentrati gli sforzi di tutti gli attori politici italiani per promuovere l’arrivo dell’ente regolatore.
A supporto della candidatura ci sono anche importanti associazioni come Assolombarda, Apam e Confcommercio che in una lettera in allegato al dossier inviata al sindaco milanese Beppe Sala si impegnano a garantire la fruibilità logistica e di pernottamento ai dipendenti dell’Ema. Prezzi fissi tutto l’anno anche nei periodi di picco turistico.