L’oncologia traina il farma, immunoterapia protagonista

Entro il 2022 il mercato delle cure anti cancro crescerà del 13%. Le presentazioni al meeting dell'Asco 2017 confermano che gli sforzi dei principali player si concentrano sempre più sullo studio di combinazioni. Ulteriori approfondimenti sul numero 151 di AboutPharma in uscita nei prossimi giorni

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Gli analisti sono concordi nell’indicare una previsione di crescita per il settore farmaceutico compresa tra il 6% e 7% entro il 2022.
Il numero di approvazioni sembra destinato ad aumentare nuovamente dopo la battuta d’arresto del 2016 e il traino, ancora una volta, saranno farmaci orfani, biologici e, ovviamente, oncologici.
Lo spiega Luca Dezzani di Igeahub.com sul numero di AboutPharma and Medical Devices in uscita questo settembre.
Se in alcune istologie tumorali come il melanoma, i risultati sono stati sorprendenti, approvazioni sono arrivate anche per numerose altre indicazioni tra cui tumore del polmone non a piccole cellule, vescica, linfoma di Hodgkin e carcinoma renale.
Un altro filone molto studiato è quello delle combinazioni immunoterapia e inibitori della tirosina chinasi. In questo caso, uno dei significati biologici dell’associazione, potrebbe essere quello di aumentare l’immunogenicità del tumore e pertanto la sensibilità di questo all’immunoterapeutico.
Una più recente novità è l’iniziale approvazione da parte di Fda di Keytruda per il trattamento di pazienti che presentano un particolare biomarcatore. Questa è la prima volta che un trattamento viene approvato per una specifica alterazione genetica, indipendentemente dalla localizzazione del tumore.