Drug discovery attraverso l’intelligenza artificiale, accordo di collaborazione tra AstraZeneca e Berg

L'azienda inglese ha firmato una collaborazione con la startup americana per individuare nuove terapie contro le malattie neurologiche come il Parkinson grazie ai sistemi di Ai

Gsh

Nasce una nuova partnership per la ricerca biofarmaceutica. AstraZeneca ha firmato un accordo di collaborazione con l’azienda americana Berg con l’obiettivo di individuare, attraverso l’uso di supercomputer che impiegano software di intelligenza artificiale, nuove terapie per il trattamento di malattie neurologiche come il Parkinson.

I termini finanziari dell’intesa non sono stati resi noti. L’accordo prevede che AstraZeneca fornisca a Berg l’accesso al proprio database di composti chimici e che Berg ceda alla compagnia inglese la licenza in esclusiva di tutti i possibili farmaci candidati individuati dall’azienda statunitense grazie ai sistemi di AI.

La collaborazione tra AstraZeneca e Berg segue gli accordi stretti tra Big Pharma e startup per esplorare le potenzialità degli algoritmi di intelligenza artificiale per trovare nuove terapie. Come raccontato sul numero di marzo di AboutPharma, anche aziende come Msd, Pfizer, Teva e Janssen, solo per menzionarne alcune, hanno sottoscritto partnership con nuove imprese innovative per sfruttare i vantaggi del machine learning nella drug discovery, a partire dalla capacità di predire come le molecole si possono comportare su determinati bersagli e che probabilità hanno di diventare farmaci veri e propri.