L’Ema valida la richiesta per una nuova indicazione di cabozantinib

Ipsen ha ricevuto parere positivo per l’utilizzo di Cabometyx nel trattamento di prima linea del carcinoma a cellule renali avanzato nei pazienti adulti

È arrivato il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) per la richiesta della nuova indicazione per Cabometyx (cabozantinib) nel trattamento in prima linea del carcinoma renale avanzato. “La richiesta si basa sui risultati di Cabosun, uno studio di fase II che dimostra che Cabometyx prolunga la sopravvivenza libera da progressione in modo statisticamente e clinicamente significativo nel trattamento di pazienti con cacinoma a cellule renali (RCC) avanzato non precedentemente trattati a rischio “intermediate” o “poor” rispetto al sunitinib, lo standard di cura per più di 10 anni” ha spiegato Alexandre Lebeaut, MD, Executive Vice-President, R &D, Chief Scientific Officer di Ipsen. “L’impegno di Ipsen in oncologia e lo sviluppo di terapie innovative per i pazienti affetti da tumore sono sempre più forti. Continuiamo ad essere entusiasti della nostra partnership con Exelixis per la ricerca di nuove indicazioni per cabozantinib”.

Se approvato, Cabometyx, sarebbe il primo ed unico trattamento in monoterapia a dimostrare un’efficacia clinica superiore agli standard di cura sia in prima linea (vs sunitinib) che in seconda linea (vs everolimus) nel carcinoma renale avanzato.

Nel settembre del 2016, Cabometyx è stato approvato nell’Ue per il trattamento del carcinoma a cellule renali avanzato negli adulti precedentemente trattati con terapia target contro fattore di crescita dell’endotelio vascolare. Oggi il medicinale è commercialmente disponibile per il trattamento dei pazienti eleggibili al trattamento affetti da carcinoma a cellule renali avanzato in Austria, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.