Genenta Science, la startup italiana che sviluppa una terapia genica antitumori raccoglie 7 milioni di euro

Oltre al finanziamento, la società fondata da Ospedale San Raffaele, Pierluigi Paracchi, Luigi Naldini e Bernhard Gentner fa entrare Guido Guidi (ex Novartis) nel cda, Kenneth C. Anderson (Harvard) nello scientific advisory board e apre un ufficio a LaunchLabs, incubatore di New York

Un secondo round di finanziamento di 7 milioni di euro (8,4 milioni di dollari), l’ingresso nel cda di Guido Guidi, già Head of Pharma EU per Novartis, l’entrata nello scientific advisory board di Kenneth C. Anderson,  presidente dell’American Society of Hematology, e l’apertura di un ufficio presso l’incubatore LaunchLabs di Alexandria Center a New York. È con queste novità con cui la startup biotech italiana Genenta Science mira a crescere e a completare la fase di sperimentazione di una innovativa terapia genica basata sull’ingegnerizzazione delle cellule staminali del sangue per il trattamento dei tumori, a cominciare dal mieloma multiplo.

Con questa nuova iniezione di risorse, la società biotecnologica, fondata dall’Ospedale San Raffaele, dal venture capitalist Pierluigi Paracchi e dagli scienziati Luigi Naldini (direttore di Sr-Tiget, Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica) e Bernhard Gentner (ematologo e ricercatore al San Raffaele e al Sr-Tiget), arriva a una raccolta totale di 17 milioni (20,4 milioni di dollari). Con i 10 milioni del primo round series A, ottenuti nel 2015, Genenta Science ha completato la sperimentazione pre-clinica e si è preparata alla fase clinica sui pazienti, la cui partenza è in programma per il 2018.

I 7 milioni del secondo round, a cui hanno partecipato investitori privati italiani, britannici e svizzeri, family office, business angel (tra cui il network Club degli investitori, con sede in Piemonte, che ha puntato 580 mila euro), finanziatori del primo round e membri del cda, saranno utilizzati anche per l’apertura di un programma su una seconda indicazione tumorale oltre al mieloma multiplo.

Nella società, che nel 2016 ha stretto una partnership con Amgen, sono entrati appunto Guido Guidi, che quando era a capo dell’oncologia di Novartis in Europa ha contribuito allo sviluppo e al lancio di diversi farmaci antitumorali, tra cui Cosentyx, Entresto e Lucentis, e Kenneth C. Anderson, che dirige il Lebow Institute for Myeloma Therapeutics and Jerome Lipper Myeloma Center al Dana-Farber Cancer Institute, è Kraft Family Professor of Medicine alla Harvard Medical School e presidente eletto della Ash (American Society of Hematology).

In più, il recente ingresso nei LaunchLabs di New York sarà, nelle previsioni dell’azienda, funzionale all’esplorazione del mercato americano.