M&A, AstraZeneca cede il restante portfolio di anestetici ad Aspen per 766 milioni di dollari

L'intesa, che è la continuazione di un accordo già stretto nel 2016, prevede il pagamento di 555 milioni cash e fino a 211 milioni di dollari aggiuntivi in caso di raggiungimento di determinate milestone legate ai ricavi e ai margini lordi. L’azienda britannica continuerà a produrre i medicinali per conto dell'acquirente per un periodo di massimo cinque anni

AstraZeneca cede i rimanenti diritti del proprio portfolio di farmaci anestetici ad Aspen per 766 milioni di dollari (644 milioni di euro al cambio del 14 settembre 2017), la risultante di 555 milioni cash e 211 milioni di dollari aggiuntivi in caso di raggiungimento di determinate milestone legate ai ricavi e ai margini lordi messi a segno tra il primo settembre 2017 e il 30 novembre 2019. L’accordo prevede inoltre che l’azienda britannica continui a produrre i medicinali per conto di Aspen per un periodo di transizione che potrà durare fino a cinque anni.

Il deal di quest’anno è l’ideale continuazione dell’accordo stretto nel 2016, in base al quale AstraZeneca aveva ceduto sempre ad Aspen i diritti sulla commercializzazione in esclusiva dei farmaci anestetici nei mercati al di fuori di quello americano. L’intesa prevedeva un pagamento cash di 520 milioni di dollari, un massimo di 250 milioni al raggiungimento di determinate performance di vendita. Il nuovo accordo lascia immutato il primo pagamento di 150 milioni ad AstraZeneca legato alle vendite (a tanto ammonta la cifra raggiunta in base ai risultati già ottenuti) ma libera l’azienda acquirente dal pagamento di ulteriori royalties a partire dal 2018, quando Aspen verserà fino a 100 milioni legati ai risultati di vendita.