Sandoz, Fda accetta la domanda di registrazione per rituximab biosimilare

Il farmaco è indicato per il trattamento dei tumori ematici, tra cui il linfoma non-Hodgkin e la leucemia linfatica cronica, oltre che per malattie immunologiche come l’artrite reumatoide. In Europa è stato approvato a giugno

Bronchiolite obliterante

La versione biosimilare di rituximab sviluppata da Sandoz al vaglio della Food and drug administration (Fda). L’agenzia regolatoria statunitense ha accettato la domanda di registrazione (Biologics license application) del farmaco. Lo annuncia l’azienda in una nota, ricordando che rituximab biosimilare è stato già approvato a giugno 2017 dalla Commissione Europea.

Il farmaco è indicato per il trattamento dei tumori ematici, tra i quali il linfoma non-Hodgkin (linfoma follicolare e linfoma diffuso a grandi cellule B) e la leucemia linfatica cronica, oltre che per le malattie immunologiche come l’artrite reumatoide.

Sandoz, leader globale nei farmaci biosimilari, commercializza oggi cinque biosimilari in tutto il mondo e prevede di lanciare cinque biosimilari dei principali farmaci biologici in oncologia e immunologia, tra il 2017 e il 2020.