Tumori in Italia: casi in aumento, ma si sopravvive di più. I numeri del rapporto Aiom-Airtum

Nel 2017 registrati 369mila casi: 3.200 in più rispetto al 2016. Boom per il cancro al polmone tra le donne. Gli oncologi rinnovano l’appello per un Fondo dedicato ai farmaci innovativi anche nel 2018

Sono 369mila, circa 3.200 in più rispetto all’anno scorso, i nuovi casi di tumore stimati in Italia nel 2018. Le diagnosi di cancro del polmone registrano un boom tra le donne: 13.600 nel 2017 (+49% in 10 anni), a causa – soprattutto – della diffusione del fumo fra le italiane. E ancora: oltre 3 milioni e trecentomila cittadini  vivono dopo la diagnosi, il 24% in più rispetto al 2010. Sono questi alcuni dati del censimento annuale realizzato dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum) e della Fondazione Aiom. Un lavoro complesso, riassunto nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017”, presentato oggi al ministero della Salute.

Le cinque neoplasie più frequenti nel 2017  sono quelle del colon-retto (53mila nuovi casi), seno (51mila), polmone (41.800), prostata (34.800) e vescica (27mila). Rispetto al passato, crescono i tumori del pancreas, della tiroide e il melanoma; in calo, invece, le neoplasie allo stomaco e al colon-retto, grazie anche alla maggiore estensione dei programmi di screening. Dai nuovi dati anche la conferma di un trend “geografico”: il cancro colpisce più al Nord della Penisola, ma al Sud si sopravvive di meno.

“L’incidenza dei tumori – spiega Carmine Pinto, presidente dell’Aiom – è in netto calo negli uomini (-1,8% per anno nel periodo 2003-2017), grazie al calo dei dei tumori del polmone e della prostata, ed è stabile nelle donne, ma si deve fare di più per ridurre l’impatto di questa malattia, perché oltre il 40% dei casi è evitabile. Ormai è scientificamente provato che il cancro è la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione. Migliaia di studi condotti in 50 anni hanno dimostrato con certezza il nesso di causalità fra fattori di rischio e cancro”.

Quanto al dato incoraggiante sull’aumento della sopravvivenza, gli esperti richiamano l’attenzione sulle nuove “armi efficaci a disposizione “, come l’immunoterapia e le target therapy, che si aggiungono a chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Innovazioni che animano il dibattito sulla sostenibilità delle cure: “L’anno scorso – sottolinea Pinto – si temeva che il nostro sistema sanitario non riuscisse a reggere le conseguenze economiche dovute all’arrivo dei nuovi trattamenti. Siamo riusciti ad evitare questo rischio grazie al Fondo di 500 milioni di euro destinato ai farmaci oncologici innovativi che ci ha permesso di garantire a tutti i pazienti le migliori cure disponibili. Per questo – conclude – rilanciamo anche per il 2018 la richiesta di proroga del Fondo con risorse dedicate”.

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