Ricerca indipendente, Aifa approva i progetti del bando 2016: finanziati 40 studi

L'agenzia ha dato il via libera alla graduatoria: 23 progetti ammessi riguardano l’area delle malattie rare, 13 quella delle “popolazioni fragili” e 4 la  medicina di genere

melanoma

Il Bando 2016 per la ricerca indipendente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato i suoi frutti: 40 progetti approvati, su 343 presentati, con un finanziamento totale di oltre 31 milioni di euro. Lo annuncia l’ente regolatorio in una nota, spiegando che il Consiglio d’amministrazione ha approvato la graduatoria finale. Dei 40 progetti di studio, 23 riguardano l’area delle malattie rare, 13 quella delle “popolazioni fragili” e quattro la medicina di genere.
“Merito e trasparenza – spiega Mario Melazzini, direttore generale dell’Aifa – sono i principi che hanno ispirato l’intero percorso di valutazione. Sono stati premiati progetti di qualità eccellente dai quali ci attendiamo un contributo importante sia in termini di arricchimento delle conoscenze cliniche e terapeutiche in aree di minore interesse per la ricerca profit, sia in termini di ricadute regolatorie e razionalizzazione dei costi per il Servizio Sanitario Nazionale”.

Una sfida, quella per la sostenibilità, di cui ha parlato oggi anche il presidente dell’Aifa, Stefano Vella, durante un convegno sull’artrite reumatoide a Roma. Da Vella, in sostanza, un appello affinché si lavori per rendere più sostenibili i farmaci innovativi risparmiando su quelli già superati e facendo leva sull’appropriatezza. “Spendiamo – ha detto il presidente dell’Aifa – 22 miliardi di euro per i farmaci, 17 di questi sono rimborsati e la maggior parte sono per le cronicità. Alla luce dell’arrivo dei nuovi farmaci innovativi abbiamo la necessità di sostenere l’accesso alle cure per tutti. Si sta lavorando su più fronti a cominciare da quello dell’appropriatezza, che consentirebbe un importante risparmio, ma anche su linee guida per capire quali sono i farmaci ormai superati. Stiamo anche cercando di velocizzare l’approvazione dei farmaci innovativi, ma serve – ha concluso Vella – un confronto tra istituzioni, Regioni, esperti e cittadini per arrivare a concordare un percorso comune”.