Ema, salgono le quotazioni di Amsterdam. Il ministro Lorenzin vola a Bruxelles per difendere Milano

Voci insistenti danno per sicuramente tramontata l'ipotesi che l'Italia possa ospitare la sede dell'agenzia europea dei medicinali. A novembre la decisione finale ma le prime esclusioni dovrebbero essere rese note ad horas

payback per le aziende

Milano perde quota a vantaggio di Amsterdam? Nelle ultime settimane la città olandese avrebbe sbaragliato il resto della concorrenza continentale e voci via via più insistenti, provenienti dall’interno di Ema, danno per sicuramente tramontata l’ipotesi che l’Italia possa ospitare la sede dell’agenzia europea dei medicinali. Le stesse fonti aggiungono che la cosa sarebbe nota allo stesso Governo italiano e al gruppo di stakeholder che ha fin qui portato avanti le buone ragioni di Milano, poi sintetizzate nel dossier presentato a luglio scorso.
Vista in quest’ottica, nella migliore delle ipotesi, appare disperata la missione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che lunedì vola a Bruxelles proprio per difendere a denti stretti la candidatura italiana. Come pure appare pleonastico l’annunciato “porta a porta” europeo del neocostituito gruppo trasversale di deputati e senatori italiani: sia nel primo che nel secondo caso, stando a quanto riferito ad Aboutpharma direttamente da Londra, si tratterebbe di una duplice operazione di facciata e nulla più.
Va da sé che a tali voci, tuttavia, non si possa dare credito al 100% e resiste la fondata speranza che i giochi non siano stati ancora fatti. Per scoprirlo non c’è molto da attendere: da un momento all’altro la Commissione Affari Generali dell’Unione Europea dovrebbe rendere noti i risultati del primo screening effettuato sui dossier di candidatura, per poi rimandare a metà ottobre la compilazione di una short list (il 20 novembre è annunciata la decisione finale).