Medicinali preparati in farmacia: approvate le nuove tariffe nazionali

Dopo quasi 25 anni il ministero della Salute aggiorna le tabelle di riferimento per la vendita dei galenici. È il risultato del lavoro di un Tavolo tecnico a cui hanno partecipato Fofi, Federfarma, Asfi, Assofarm, Farmacie unite, Sifap e Utifar

spesa sanitaria

Un nuovo metodo per determinare il prezzo dei medicinali per uso umano e veterinari preparati in farmacia (ossia i galenici), che tiene conto sia del costo delle sostanze, dei costi di preparazione e soprattutto della professionalità dei farmacisti. Così il ministero della Salute annuncia in una nota l’approvazione della nuova “tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali”, un aggiornamento che dopo quasi 25 anni adegua le tariffe vigenti alle “fluttuazioni dei costi di produzione”. Le nuove tariffe sono riportate in un decreto firmato oggi dal ministro Beatrice Lorenzin: un traguardo – spiega la nota del dicastero – raggiunto grazie al lavoro di un Tavolo tecnico a cui hanno partecipato diverse sigle del mondo della farmacia: Fofi, Ferderfarma, Asfi, Assofarm, Farmacie unite, Sifap e Utifar.

Il decreto stabilisce che non è consentito quotare una sostanza a un prezzo diverso da quello indicato nella “Tabella dei prezzi delle sostanze”, anche quando sia stata impiegata una sostanza contraddistinta da un marchio registrato. Inoltre, per le sostanze non comprese nella tabella – spiega il ministero – l’attuale criterio del raddoppio del prezzo viene sostituito dal prezzo di acquisto, determinando un contenimento del prezzo finale del farmaco.

Il provvedimento aggiorna anche gli “importi dei diritti addizionali”: viene soppresso il diritto addizionale diurno per le farmacie urbane e rurali e previsto solo per quelle rurali sussidiate. Per quanto riguarda invece i diritti addizionali notturni,  viene aggiornato il relativo importo per le farmacie urbane e rurali e per le rurali sussidiate.

Infine, il decreto del ministero o stabilisce che “i prezzi così determinati non possano essere incrementati in alcun caso” e conferma lo sconto del 16% “in favore degli enti pubblici o privati aventi finalità di assistenza e beneficenza, tenuti per legge, regolamenti, contratti collettivi, statuti o tavole di fondazione, alla dispensazione dei medicinali agli aventi diritto, escluso comunque il Servizio sanitario nazionale”.