Via libera Ue alla prima terapia per l’arterite a cellule giganti

Tocilizumab di Roche è stato approvato dalla Commissione europea, dopo che a maggio aveva ottenuto l’ok dalla statunitense Fda. L’ACG è una malattia autoimmune cronica potenzialmente letale, che può portare anche alla cecità irreversibile

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Arriva in Europa la prima terapia per l’arterite a cellule giganti (Acg), malattia autoimmune cronica potenzialmente letale. La Commissione europea ha approvato tocilizumab, farmaco biologico anti-recettore interleuchina 6 (IL-6). Lo annuncia oggi l’azienda Roche in una nota.

“Nell’Acg i vasi sanguigni della testa e del collo, così come l’aorta, si infiammano e si ispessiscono, riducendo il flusso ematico. Ciò può portare a sintomi devastanti, inclusa la cecità irreversibile, ed espone i pazienti al rischio di danno d’organo permanente”, spiega Sandra Horning, md, chief medical officer e head of global product development di Roche. “Tocilizumab – aggiunge – potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui viene trattata questa patologia”.

Il via libera europeo si basa sui risultati dello studio di fase III GiACTA, pubblicati sul New England Journal of Medicine a luglio. “È davvero un’ottima notizia per i pazienti, che finora potevano contare solamente su un trattamento basato su alti dosaggi di steroide”, commenta Carlo Salvarani, direttore della Struttura complessa di Reumatologia all’arcispedale Santa Maria di Reggio Emilia. “L’arterite a cellule giganti – ricorda l’esperto – colpisce maggiormente gli anziani, che spesso presentano già diverse comorbidità dovute all’età. Una terapia che permette di ridurre l’uso degli steroidi, causa di importanti effetti collaterali limitanti la qualità della vita nell’80% dei pazienti trattati, rappresenta quindi una svolta importante”.
A maggio di quest’anno, tocilizumab è stato approvato per il trattamento dell’Acg dalla Food and drug administration (Fda) negli Usa.