Nel 2019 l’Italia sarà la capitale mondiale dell’ingegneria clinica

Il passaggio di consegne c'è stato al termine della seconda edizione a San Paolo del Brasile dell'International clinical engineering and health technology management congress (Icehtmc). Sarà Roma a ospitare il prossimo appuntamento (il terzo) nel mese di ottobre

Nel 2019 l’Italia sarà capitale internazionale dell’ingegneria clinica. Al termine della seconda edizione a San Paolo del Brasile dell’International clinical engineering and health technology management congress (Icehtmc), l’unico evento congressuale nel panorama internazionale dedicato all’ingegneria clinica, il comitato di presidenza ha comunicato che nel 2019 sarà l’Italia a ospitare la terza edizione nel mese di ottobre a Roma. Questo per il ruolo centrale che il “modello italiano” sta assumendo sullo scenario internazionale delle tecnologie innovative per la salute, che ha fatto sì che al termine della cerimonia di chiusura del simposio a San Paolo la delegazione Aiic (composta dal presidente Lorenzo Leogrande e da altri sei specialisti) sia stata chiamata sul palco per un simbolico passaggio di testimone. “Fin da ora- aggiunge Leogrande – siamo come associazione impegnati in un preciso lavoro di sviluppo dei temi e dei programmi, un impegno che passerà anche per il nostro prossimo congresso nazionale, che terremo sempre a Roma all’inizio della prossima primavera, evento che vedrà una forte presenza di specialisti e ospiti internazionali. Nostra intenzione è che nei prossimi due anni tutto il dibattito sulle innovazioni tecnologiche in sanità debba passare dall’Italia, dando vita così ad un autentico polo di riferimento che catalizzi sul nostro Paese tutte le attenzioni di chi a livello europeo e internazionale si occupa di healthcare innovation, di biomedicina, di robotica biomedica, di reti tecnologiche, di sicurezza dei pazienti, di digital-healthcare”.