Sperimentazioni cliniche, la Cina apre ai dati di oltreoceano

La strategia servirà per accelerare l’approvazione dei farmaci e andare incontro ai pazienti che spesso devono aspettare tempi lunghi prima che i prodotti siano reperibili; ma anche per favorire le aziende farmaceutiche internazionali

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In tema di sperimentazioni cliniche, la Cina sta pensando di utilizzare anche i dati provenienti dai clinical trial d’oltreoceano. L’idea è di accelerare l’approvazione dei farmaci. La strategia servirà per andare incontro ai pazienti che spesso devono aspettare tempi lunghi prima che i prodotti siano reperibili in commercio. Ma anche per favorire le aziende farmaceutiche internazionali. Il Governo cinese inoltre, in questo modo vuole affrontare i costi elevati dei medicinali innovativi. Nel Paese negli ultimi 15 anni sono stati circa un terzo rispetto ai mercati sviluppati.

I motivi della scelta

Accettare i dati provenienti da altri continenti aiuterà i produttori di farmaci mondiali. Soprattutto in un periodo di crescente competizione dei rivali, in quello che è il secondo mercato farmaceutico più grande del mondo. Servirà inoltre ad alleggerire la pressione delle autorità, ansiose di frenare i prezzi.

L’innovazione scientifica è ancora carente

“Nel complesso il sostegno della Cina per l’innovazione scientifica nei confronti di farmaci e dispositivi medici è carente e la qualità dei prodotti sul mercato è ancora al di sotto dei migliori livelli internazionali”, ha dichiarato chi ha proposto il progetto, come riporta la Reuters. “Dobbiamo accelerare la valutazione e l’approvazione di medicinali e device urgentemente necessari”.

Da parte del Governo c’è anche l’intenzione di proteggere in maggior misura la proprietà intellettuale in ambito medico. Ma anche di aumentare il numero e la qualità dei centri di sperimentazione clinica in Cina. Per adesso però nella proposta non si fa cenno a riferimenti temporali.

Verso un’industria più competitiva

“Vogliamo rendere la nostra industria farmaceutica più forte e competitiva e indirizzare i nostri progetti a lungo termine sulle importazioni di nuovi farmaci” ha dichiarato Wu Zhen, vice capo della Food and Drug Administration cinese. “Alcuni farmaci sono stati usati all’estero per 6-7 anni prima di arrivare sul mercato cinese”.

Lo scorso marzo, per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche, la Cina ha proposto dei sistemi per accelerare l’approvazione dei farmaci importati. E ha incluso una riforma dei requisiti delle sperimentazioni cliniche. Inoltre vuole potenziare l’industria farmaceutica locale e indirizzarsi verso il mercato degli equivalenti e verso medicinali più innovativi e attrezzature mediche.