M&A, Chiesi conclude una partnership con Protalix BioTherapeutics

L'accordo prevede un esborso di 50 milioni di euro per lo sviluppo e la commercializzazione di proteine terapeutiche ricombinanti per il trattamento della malattia di Fabry

menarini

M&A in casa Chiesi Farmaceutici. L’azienda italiana ha concluso un accordo di licenza e collaborazione con la società biofarmaceutica Protalix BioTherapeutics. La collaborazione non sarà valida su territorio statunitense.

La partnership

Protalix BioTherapeutics si focalizza sullo sviluppo e la commercializzazione di proteine terapeutiche ricombinanti per il trattamento della malattia di Fabry. “È per noi un onore entrare in partnership con Chiesi, commenta Moshe Manor, Presidente e Ceo di Protalix. “L’impegno economico di Chiesi di cinquanta milioni di dollari rappresenta il committment dell’azienda nei confronti dei pazienti affetti dalla Malattia di Fabry. Questa transazione ci assicura un finanziamento significativo per coprire i costi di sviluppo della proteina, mantenendo i diritti nel mercato statunitense.”

L’accordo

Grazie a questo accordo, Protalix dà in licenzala terapia PRX-102 a Chiesi in tutti i mercati al di fuori del territorio statunitense. L’accordo prevede un investimento iniziale di 25 milioni di dollari. Questo varrà come rimborso per le spese di ricerca sostenute da Protalix fino ad oggi. Un secondo investimento fino a 25 milioni di dollari servirà a finanziare i costi di sviluppo futuri. Inoltre un’ulteriore cifra di 320 milioni sarà considerata secondo le milestones commerciali e regolatorie. L’accordo prevede anche che Protalix riceverà da Chiesi ulteriori pagamenti per la fornitura commerciale del prodotto.
“La PRX-102 arricchisce il nostro portfolio nelle malattie rare”, commenta Ugo Di Francesco, Ceo del Gruppo Chiesi.