Dieci premi per ricerche farmacologiche assegnati da Farmindustria e Sif

Assegnati oggi a Rimini dieci premi per ricerche farmacologiche per altrettanti giovani ricercatori dell’accademia e di altri enti di ricerca. I riconoscimenti da 5 mila euro ciascuno sono stati istituiti nel 2000 nell’ambito della collaborazione tra Farmindustria e Sif

premi per ricerche farmacologiche

Sono stati assegnati oggi a Rimini dieci premi per ricerche farmacologiche per altrettanti giovani ricercatori dell’accademia e di altri enti di ricerca. I riconoscimenti da 5 mila euro ciascuno sono stati istituiti nel 2000 nell’ambito della collaborazione tra Farmindustria e Sif (Società italiana di farmacologia) per intensificare la ricerca scientifica e rafforzare il legame tra Università e Imprese.

La premiazione

La premiazione si è svolta durante il 38° Congresso Sif per mano di Giorgio Cantelli Forti, Presidente della Sif e Massimo Visentin, componente di Giunta e Presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria. Un riconoscimento dedicato ai giovani che con i loro studi hanno dimostrato idee innovative e voglia di fare. E soprattutto capacità di superare gli ostacoli perché la ricerca ha bisogno del loro entusiasmo e della loro volontà. Puntare sui giovani significa infatti puntare sul futuro. E questo si propongono Farmindustria e Sif che dal 2000 a oggi hanno premiato 175 ricercatori pubblici e privati.

I vincitori dei premi per ricerche farmacologiche

A vincere il premio quest’anno sono soprattutto le donne. Consolidano il primato nel campo della ricerca.
Ecco i nomi:

Marta Busnelli – CNR, Istituto di Neuroscienze e Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Università degli Studi di Milano;

Elena Conte – Dipartimento di Farmacia-Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Bari;

Raffaele Coppini – Dipartimento NEUROFARBA, Università degli Studi di Firenze;

Maddalena Mereu – Dipartimento di Scienze del Farmaco, Seconda Università degli Studi di Padova;

Emanuela Mhillaj – Istituto di Farmacologia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma;

Carolina Pellegrini – Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Pisa;

Adele Romano – Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia «V. Erspamer», Sapienza Università di Roma;

Cristina Scavone – Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli»;

Giulia Sita – Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie, Alma Mater Studiorum Università di Bologna;