È crisi degli oppioidi negli Usa, Trump dichiara l’emergenza

Il 1 novembre il presidente americano ha convocato una commissione di esperti per implementare i programmi di trattamento, redigere linee guida più rigide e aumentare il numero di tribunali che si occupano di casi di droga. Sono oltre 100 i decessi da sovradosaggi quotidiani

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Un’emergenza sanitaria pubblica. È quanto ha dichiarato, la scorsa settimana, il presidente americano Donald Trump a proposito della crisi degli oppioidi negli Usa. Il trattamento a base di oppiacei include antidolorifici a prescrizione, eroina e fentanil. Secondo i dati federali più di 100 americani morirebbero quotidianamente da sovradosaggi. Proprio per affrontare il problema e ridurre i decessi da overdose, lo scorso 1 novembre Trump ha convocato un panel di esperti per implementare i programmi di trattamento, redigere linee guida più rigide e aumentare il numero di tribunali che si occupano di casi di droga. A proposito della strategia promossa dal governo americano, Kosali Simon, economista sanitario dell’Università dell’Indiana ha riferito che “sembra una mossa molto progressista ma anche molto necessaria” come riporta la Reuters.

Servono fondi per affrontare la crisi degli oppioidi negli Usa

La commissione, guidata dal governatore del New Jersey Chris Christie, ha riferito che le raccomandazioni stilate dagli esperti richiederebbero finanziamenti da parte del Congresso, ma non ha precisato di quanto. Punto confermato anche da Paul Hanly, avvocato newyorkese che rappresenta i governi locali nella battaglia legale contro gli oppiacei, che ha sottolineato come “senza fondi le raccomandazioni, seppur valorose, restano inutili”.

Una campagna nazionale e i tribunali

La commissione intanto ha chiesto che venga effettuata una campagna nazionale per incoraggiare i tossicodipendenti da oppioidi a chiedere aiuto. “Solo il 10,6% delle persone che necessitano di un trattamento di aiuto ne fa richiesta” come riporta la relazione degli esperti. Il gruppo di esperti ha anche consigliato l’aumento del numero di tribunali dedicati al consumo di droghe, in cui i tossicodipendenti condannati per reati non violenti possano venir indirizzati verso programmi che combinano il trattamento con test obbligatori e apparizioni in tribunale. Al momento solo il 44% delle contee degli Stati Uniti ne ha uno.

Le limitazioni

Attualmente però ci sono delle limitazioni come ha osservato Stefan Kertesz dell’Università di Alabama a Birmingham. “Le comunità infatti, spesso non hanno strutture dove i tribunali possono inviare i tossicodipendenti. E molti dei tribunali che si occupano di droghe pagano delle tasse che li rendono inaccessibili per molti. Solo le persone che hanno sufficiente denaro riescono a sfuggire a una pena detentiva”.

Gli oppioidi sostitutivi

La Fda intanto la settimana scorsa ha chiesto di promuovere un maggior uso di oppioidi sostitutivi. Come il metadone e la buprenorfina, che non inducono un livello elevato di dipendenza e vengono utilizzati per aiutare le persone nel percorso di recupero. Il rapporto inoltre ha raccomandato di aumentare il numero dei soccorritori autorizzati a somministrare naloxone per il trattamento di overdose. Ha anche incoraggiato una più rigorosa adesione alle linee guida per i medici.