Consip, aggiudicato accordo quadro per nuovi mammografi: risparmi fino al 40%  

In arrivo 72 apparecchiature di nuova generazione per le strutture sanitarie pubbliche. Per i prezzi un ribasso medio del 21% rispetto alla base d’asta  

diagnostica

Tre aziende si aggiudicano l’accordo quadro della Consip per l’acquisto di 72 nuovi mammografi. Con un ribasso medio del 21% rispetto alla base d’asta e del 40% sui prezzi medi praticati dalla Pubblica amministrazione. Lo annuncia una nota della stessa Consip, la centrale d’acquisto che fa capo al ministero dell’Economia.

L’accordo quadro

Le tre aziende aggiudicatarie sono Fujifilm Italia spa, Technologic srl e Andra spa. L’accordo quadro rientra nel Programma di razionalizzazione degli acquisti pubblici e prevede la fornitura di mammografi digitali con tomosintesi. Si tratta di apparecchiature in grado di realizzare sia immagini 3D che 2D sintetiche, ovvero ottenute senza sottoporre il paziente a ulteriori radiazioni. Grazie all’accordo quadro, le strutture sanitarie pubbliche potranno stipulare appalti specifici della durata di 12/48 mesi.

Metodo Consip

Con i mammografi di ultima generazione, la Consip prosegue nel lavoro di razionalizzazione degli acquisti in sanità. E rivendica soprattutto un metodo: “Il percorso, oltre ad avere come obiettivo risparmi strutturali per il sistema, intende porre al centro le esigenze di medici e pazienti”, si legge nella nota. Come? Ricorrendo a azioni complementari: l’applicazione del criterio di “scelta clinica”, la collaborazione con le società scientifiche e la presenza nelle commissioni aggiudicatrici di medici esperti del settore. Il criterio di “scelta clinica”, in particolare, offre ai medici la possibilità di scegliere tra più dispositivi in base alle esigenze specifiche dei pazienti.

Le società scientifiche

Nel caso dei nuovi mammografi è stata fondamentale la valutazione tecnica delle “bioimmagini” realizzata da una commissione composta da radiologi e fisici medici, seguendo un protocollo condiviso con la Società italiana di radiologia medica (Sirm). Le nuove apparecchiature sono state anche testate sul campo, presso strutture sanitarie pubbliche, con il supporto dell’Associazione italiana di fisica medica (Aifm).