Ema ad Amsterdam, la delusione di Massimo Scaccabarozzi

Il presidente di Farmindustria salva il lavoro di squadra condotto gomito a gomito tra imprese, politica e istituzioni

https://youtu.be/MCZMT88SZjw

Ema ad Amsterdam. Il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, non nasconde la delusione per la sconfitta di Milano a prossima sede dell’Agenzia europea, dopo tre turni di voto e un sorteggio. Nell’intervista rilasciata ad AboutPharma a pochi istanti dal risultato, che ha premiato la città olandese, Scaccabarozzi difende comunque l’esperienza condotta gomito a gomito in tutti questi mesi tra istituzioni, politica e imprese.

Oltre lo sbigottimento perché un evento così importante sia stato affidato alla sorte (lo stesso del presidente della Regione Roberto Maroni) resta un lavoro di squadra che ha comunque permesso a Milano e l’Italia di competere fino all’ultimo istante. Queste le sue parole:

Scaccabarozzi: per l’Italia è stata comunque una vittoria

“Abbiamo vinto lo stesso. L’Italia ha dimostrato di conquistare il gradino più alto del podio per la valutazione di merito. Nelle prime votazioni ha infatti ottenuto più voti delle altre candidate. A dimostrazione del fatto che Milano rispondeva al meglio a tutte le caratteristiche di qualità richieste. Ed è stata superata solo grazie al sorteggio e alla cattiva sorte.Per la prima volta il blocco del Nord Europa non ha prevalso. Un fatto molto significativo tant’è che è stato necessario il lancio della monetina. L’Italia ha vinto però come sistema Paese, grazie al grande lavoro del Governo, del professor Moavero Milanesi, del Governatore Maroni, del Sindaco Sala e degli altri attori pubblici e privati. Un plauso al ministero degli Esteri e alla diplomazia della Farnesina. E un riconoscimento particolare al ministro Beatrice Lorenzin, per il suo straordinario e instancabile lavoro. Davvero più di così non avrebbe potuto fare. Ne usciamo quindi a testa alta e consapevoli che, quando facciamo squadra, non siamo secondi a nessuno”.

Ascolta l’intervista al presidente di Farmindustria