Zambon raddoppia gli investimenti in OpenZone

Quarantatre milioni di euro per il campus alle porte di Milano dedicato alle scienze della vita. Partirà nel 2018 con la realizzazione del primo edificio e terminerà nel 2021

Zambon raddoppia gli investimenti per OpenZone. Quarantatre milioni di euro per il campus alle porte di Milano dedicato alle scienze della vita. Il progetto, firmato dall’architetto Michele De Lucchi, partirà nel 2018 con la realizzazione del primo edificio e terminerà nel 2021. Vedrà la costruzione di due torri con spazi dedicati a laboratori di ricerca tecnologicamente avanzati e a progetti imprenditoriali per startup con idee innovative nel campo della salute.

Un nuovo polo per la ricerca

“OpenZone – spiega Elena Zambon, presidente di Zambon – è nato anni fa con la missione di creare un ecosistema imprenditoriale dove favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze e la nascita di collaborazioni in ambito delle scienze della vita. Già oggi è un campus vivace e dinamico che ha dato origine a importanti storie di successo.”
OpenZone attualmente dispone di 15.500 mq dedicati ad uffici. Più di settemila mq di laboratori e 1.600 mq di laboratori Gmp. E ospita più di venti realtà operanti nel campo delle scienze della vita. Tra queste vi sono alcune tra le più importanti società biotecnologiche italiane (Axxam, EryDel, MolMed, Newron, Nicox, solo per citarne alcune). Ma anche Italian Angels for Biotech (“Iab”), associazione composta oggi da 35 professionisti del settore life science (imprenditori, investitori, manager e scienziati), nata per contribuire a colmare il divario tra eccellenza scientifica e creazione di valore attraverso investimenti finanziari e supporto manageriale a progetti industriali. C’è Zcube, research venture del gruppo Zambon, che ha dato vita a Open Accelerator, percorso di accelerazione dedicato alle life science.

Ulteriori sviluppi

In vista del piano di sviluppo, che porterà gli spazi complessivi a 37 mila metri quadrati, OpenZone si candida a ricoprire un ruolo primario sul fronte innovazione e ricerca in ambito life science. E a posizionarsi come un ecosistema imprenditoriale di riferimento, che opererà in sinergia con Human Technopole e Città della Salute.