Antares Vision, nuovi investimenti a Parma

L'azienda investirà 3,5 milioni di euro e in due anni conta di assumere almeno cinquanta dipendenti che realizzeranno le macchine di ispezione dei farmaci. Questo annuncio segue l'apertura dello stabilimento di r&s in Irlanda a fine 2017

Antares Vision mette mano al portafogli e fa partire nuovi investimenti a Parma. L’azienda ha dichiarato di voler aprire un nuovo centro di produzione che realizzerà le macchine automatiche di ispezione e il controllo qualità dei prodotti farmaceutici (fiale, flaconcini, capsule, compresse). La sede designata sarà il quartiere industriale Bogolese di Sorbolo in provincia di Parma. L’investimento ammonta a 3,5 milioni di euro.

Si torna a investire in Italia

Il nuovo polo produttivo Antares Vision sarà dedicato a Germano Storci, storico imprenditore di Collecchio scomparso lo scorso anno e che ha fondato la Pharmatech. Azienda acquistata in seguito dai due soci fondatori di Antares Vision, Emidio Zorzella e Massimo Bonardi, rispettivamente Ceo e managing and technical director. Emidio Zorzella ha sottolineato l’importanza strategica di questo investimento nell’ambito del territorio parmense. “Nel nuovo centro produttivo di Sorbolo – ha detto Zorzella – saranno assunte, in soli due anni, oltre cinquanta persone che realizzeranno le macchine di ispezione dei farmaci distribuite poi in tutto il mondo”.

Prima il centro irlandese, poi quello parmense

A dicembre 2017 l’azienda aveva inaugurato l’apertura di una sede a Galway, città a sole due ore di macchina da Dublino. Il centro è specializzato nello sviluppo di software nella computer vision e nell’intelligenza artificiale. Il tutto grazie ad aiuti attraverso Ida Ireland (Ireland’s Inward investment promotion Agency). Anche qui, presso il Galway technology center di Mervue business park, come a Parma, saranno cinquanta i nuovi assunti. Tutti entro cinque anni.

Centri di ricerca e sviluppo

La società di Zorzella ultimamente sta puntando sulla costruzione di nuovi centri di r&s. Dopo l’Irlanda e l’Italia anche l’India potrebbe essere un Paese interessato dall’apertura di nuovi centri di sviluppo di tecnologie. Almeno queste le intenzioni della dirigenza che vede nella presenza nel Paese asiatico un potenziale vantaggio in termini economici e di business in estremo oriente.