Ricorso accolto: il Garante blocca l’uso dei dati di Tiziana Life Sciences

Ragione ai componenti dell'associazione Identità ogliastrina, che avevano chiesto di revocare il consenso al trattamento dei dati alla società che si era aggiudicata all'asta un patrimonio genetico di tredicimila ogliastrini della società SharDna, nel frattempo fallita

Ricorso accolto. Il Garante della Privacy ha dato ragione ai componenti dell’associazione Identità ogliastrina, che avevano chiesto di revocare il consenso al trattamento dei dati alla società Tiziana Life Sciences. L’azienda per trecentomila euro si era aggiudicata all’asta l’eccezionale patrimonio genetico di tredicimila ogliastrini della società SharDna, nel frattempo fallita.

Il caso

La vicenda si intreccia con quella giudiziaria avviata dalla Procura di Lanusei. Parliamo dell’ambito dell’inchiesta sulla sparizione di 27mila provette dai laboratori Genos di Perdasdefogu. L’organo di garanzia presieduto da Antonello Soro ha invitato la società Tiziana Life a trasmettere agli interessati i dati in suo possesso non sottoposti a sequestro dalla magistratura. Inoltre l’azienda dovrà attuare “ogni misura per garantire i diritti degli interessati una volta che lo stesso sequestro da parte della Procura di Lanusei venga meno”. Il provvedimento in questione è stato pubblicato il 21 dicembre.
La Tiziana Life Sciences ha fatto sapere che non ha avviato nessuna attività di ricerca sui campioni visto l’attività della procura di Lanusei e il sequestro dei dati.

Le reazioni

Sulla vicenda interviene anche l’europarlamentare pentastellata Giulia Moi che parla di “buona notizia”. La ricerca scientifica “quando c’è, deve essere per tutti. E tutti devono trarne vantaggio. Il Garante ha scongiurato un pericolo. Ossia che una società privata quotata in borsa potesse trarre un profitto individuale da un patrimonio dal valore inestimabile. Impossibile da quantificare a livello economico”.